Siamo finalmente giunti al momento che preferisco della ruota dell’anno. Attendo il 31 ottobre sempre con grande entusiasmo ed emozione profonda. Da quando sono madre questa sensazione si amplifica perchè amo profondamente condividere con i miei figli la magia di questa giornata.
Samhain è infatti il mio sabba preferito; esso segnava la fine dell’estate negli antichi calendari agricoli celtici.
A Samhain la Dea è Crona, ci ricorda che per poter progredire dobbiamo saper un attimo fermarci e riflettere lasciando andare ciò che non ci serve, è tempo di raccogliere i pensieri e far tesoro delle nostre esperienze per renderle base per il futuro.
A Samhain si suol dire che il velo tra il mondo dei vivi e quello dei defunti sia più sottile, aumenta in molti la necessità di connessione coi propri cari mancati. Per mia esperienza la visita dei defunti al cimitero ha una valenza esclusivamente simbolica, è infatti questo il luogo in cui è meno probabile essi siano. Se cerchiamo intima e profonda connessione con loro sarà decisamente più semplice trovarla nelle loro case, nei luoghi del loro cuore, vicino a chi hanno amato in vita. Sconsiglio ai non esperti pratiche di divinazione, pratiche spiritiche proprio a cavallo di questi giorni, senza troppi dettagli la mancanza di esperienza vi può esporre a spiriti burloni.
Per chi invece è avvezzo alle pratiche questi sono giorni preziosi in cui alcune capacità sembrano proprio amplificarsi così come la voglia di sperimentare e mettersi in connessione.
Samhain resta in ogni caso un ottimo momento per rendere onore ai nostri defunti, ci sono diverse azioni che possono comunque connetterci a loro e permetterci di celebrarli:
- possiamo allestire un altare con le loro foto
- far loro offerte sotto forma di fiori o pensieri
- possiamo preparare un piatto in più e servirlo alla nostra tavola la sera per offrirlo proprio ai cari mancati
- possiamo ricordarli cucinando piatti che prevedono ricette che ci siano state tramandate dai nostri avi (io di norma cucino ciò che mi ricorda mia nonna paterna che mi ha accudita per anni e che ho visto cosi tanto ai fornelli)
- possiamo intagliare zucche coi bambini spiegando loro la tradizione ad esse legata, la storia di Jack o’ Lantern, ubriacone irlandese che vinse il diavolo
- possiamo meditare pensando ai risultati raggiunti e a quelli ancora da porre
- è un buon momento per definire nuovi obiettivi per l’anno che viene
- possiamo usare questo periodo per far ricerche, scoprire chi fossero i nostri avi, cosa possono averci tramandato, quali siano gli insegnamenti che possiamo trarre dalle informazioni che ricaviamo nelle nostre vite. Ascoltate gli anziani, avranno sicuramente parole da spendere sui loro nonni, sui vostri antenati in genere, sono racconti preziosi che arricchiscono la storia familiare e che potrete poi voi stessi tramandare ai vostri figli
- per chi pratica è questo anche un buon momento per un incantesimo di protezione per la famiglia
Qualsiasi sia il vostro credo, qualsiasi sia il programma che avete per oggi o domani, abbiate cura di prendere un momento di riflessione e raccoglimento interiore, abbiate sempre cura del vostro sentire.
Felice Samhain a tutti voi!
Scopri di più da dimensionede
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
