Buoni propositi e primi giorni di un nuovo anno vanno a braccetto.
Il web si spreca in consigli e ricette per stendere liste produttive e proficue; chiunque ha da dir la sua e oggi anche io mi aggiungo con una riflessione a tema; un contenuto semplice ma chiaro dettato dalle mie esperienze e competenze.
Se decidete di mettervi a ragionare su buoni propositi e volete che essi siano durevoli e raggiungibili fatelo con calma, senza seguire onda emotiva alcuna. I fallimenti poi pesano come macigni.
Siate razionali e ragionevoli, non puntate alla luna domani se faticate oggi ad alzarvi dal divano, è un buon modo per non riuscire.
Portate sul tavolo le vostre esperienze e competenze, la realtà dei fatti e le potenzialità espresse e non.
Partite da lì, partite ragionando e non ballando su sentimenti e progettualità effimere.
Partite dal quotidiano, è la somma dei giorni che fa la diversità su abitudini e convinzioni.
Pensate alla vostra voce interiore, croce e delizia che vi accompagna ogni giorno, ogni momento. Pensate a ciò che leggete, a ciò che stimola o assopisce le vostre riflessioni, pensate a ciò che vedete, in tv o sui dispositivi mobili, pensate a ciò che mangiate, al riposo che (non) vi concedete.
Pensate alle relazioni che intrattenete, siano esse sane o meno. Pensate alle persone con le quali avete scambi, condizionano la vostra energia ed il vostro sentire.
Partite da tasselli dell‘oggi, della vostra quotidianità e poi guardate a tutto tondo.
Il primo passo determina spesso la riuscita di un progetto, sistemare in corsa è possibile ma più difficoltoso.
Prendete tempo, non c’è fretta; non siete in gara con nessuno, tantomeno con voi stessi.
Buon lavoro!
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