Felicità

L’anno nuovo di solito porta con sè anche propositi di felicità.

E così, come in quest’immagine che campeggia in testa a questo articolo, si parte alla ricerca di qualcosa di mitico che non c’è ma vogliamo raggiungere.

Avete mai notato quanto sia facile anelare alla felicità legandola ad eventi, situazioni e persone? Quindi via, una volta avvertita la mancanza cerchiamo in ogni modo la sua compensazione.

Di qui il legame a doppia mandata con agenti esterni che non ci appartengono ma diventano fonte di dipendenza in tema di felicità.

Fateci caso: formuliamo spessissimo pensieri e desideri per i quali saremo felici se e/o quando avremo quella promozione, quella relazione, quell’oggetto ecc.

Legare un concetto così importante come quello della propria felicità a terzi o ad oggetti e situazioni è rischioso, espone ad un meccanismo continuo di ricerca ed affanno che spreca energie preziose.

Restare centrati, radicati, legare l’essenza della propria felicità esclusivamente al nostro sentire pone il nostro equilibrio in una posizione sana ed ottimale.

Come farlo?

Il coaching è una risorsa coerente e preziosa per porre le basi sulle quali lavorare per il raggiungimento ed il mantenimento della felicità.

Come life e spiritual coach lavoro ogni giorno a supporto di persone che hanno intrapreso questa ricerca, persone che camminano una via verso la consapevolezza e la responsabilità di sè e delle proprie emozioni.

Vuoi metterti in gioco anche tu? La svolta potrebbe essere più vicina di quanto tu creda!


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