Sono una spiritual coach, significa quindi che vi insegno cosa sia la spiritualità o ad essere spirituali? No, affatto.
Nessuno può insegnare la spiritualità ad altri. Si possono mostrare spunti, correnti ed idee, riflettere su concetti ed esperienze, scambiarsi opinioni ed informazioni ma non insegnare cosa sia la spiritualità o perfino ad essere spirituali.
I nostri insegnanti siamo noi stessi, la nostra anima è la nostra fonte primaria di insegnamento. Siamo quindi spirituali da sempre, consapevoli o meno.
Lo spiritual coach vi fornisce strumenti, esercizi, spunti ed indicazioni (su richiesta) in assenza di giudizio, non vi traina e non vi impone nulla. La libertà e la fiducia sono le basi fondanti di questa relazione.
Lo spiritual coach non è un guru, non si mette in cattedra, non detta dogmi, non lancia strali, non impone nulla, tantomeno regole.
Lo spiritual coach ha una relazione proficua col suo ego, questo permette di supportare senza salire su alcuna cattedra. Lavora in assenza di giudizio ovviamente.
Il percorso con lo spiritual coach vi porta alla scoperta di voi stessi, delle vostre risorse e potenzialità, delle tecniche che più vi risuonano, vi connette intimamente a voi stessi, vi permette di far vibrare positivamente la vostra anima. Lo spiritual coach vi supporta, vi mostra spunti e prospettive, voi stessi poi decidete se accoglierli o meno, se lavorarli o meno.
Nulla viene forzato, nulla viene incanalato in regole, lo scambio è un fluire piacevole ed arricchente per entrambi.
La relazione con lo spiritual coach porta gioia, lavoro e comunicazione, crescita ed evoluzione.
Se vuoi maggiori informazioni o hai piacere di confrontarti con me scrivimi una mail qui: d.asnaghi@gmail.com
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Un pensiero riguardo “Spiritualità, guru ed insegnanti”