Mi capita spesso, come spiritual coach, di venire contattata da persone che solo recentemente hanno visto aprirsi le porte del personale mondo spirituale.
Il racconto che li accomuna è costituito di grande sete di sapere, di comprendere, di avere risposte, tante, tutte, subito.
E’ piuttosto normale voler pacificarsi nel breve, quando si ha un richiamo grande all’essere profondo, alla connessione con la propria anima è comune aver desiderio di placare i tumulti che agitano il mondo interiore.
Eppure essi sono necessari, direi quasi costituenti, per il risveglio consapevole, reale; quello che apre le porte al cambiamento duraturo, alla connessione col sè.
Questa fretta, questa urgenza, trova conforto negli strumenti del coaching spirituale, trova la motivazione che serve per comprendere quanto vada accettato un percorso fatto di piccoli traguardi e conquiste, un passo dopo l’altro.
Nel caos è complesso giungere a sè con chiarezza, le acque agitate diventano facilmente torbide.
Calma, pazienza, fede e fiducia solo elementi cardine del coaching spirituale, il coach supporta nel trovarli, nell’accoglierli e nel farli propri.
Hai mai provato queste sensazioni? A molti miei clienti accade in seguito alla lettura dei registri akashici, le risposte ricevute toccano così nel profondo che danno il via alle danze della personale evoluzione.
Se hai domande o curiosità relative al mondo del coaching o della spiritualità ti aspetto in mail a d.asnaghi@gmail.com
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