Vite passate: registri akashici vs radiestesia

Come lettrice di registri akashici sostengo caldamente la loro funzionalità nell’individuazione delle vite passate. Sotto la guida attenta dei maestri in Akasha è possibile conoscere le nostre vite passate, è possibile conoscere epoche, ruoli, legami intrattenuti, lezioni apprese o irrisolte, il karma, tutto ciò che le guide ritengono noi dobbiamo oggi sapere per il sommo bene dell’anima. Questo significa che potrebbero omettere dettagli o vite intere perchè non necessarie alla nostra odierna situazione o perchè non siamo al momento pronti a comprendere.

Come radiestesista sostengo caldamente la funzionalità della radiestesia nell’individuazione delle vite passate, qui senza filtro alcuno se non la sensibilità e capacità dell’operatore scelto, le informazioni fluiscono e ci raccontano chi siamo stati esattamente come nei registri ma senza filtro di alcun essere superiore.

Quale metodologia è migliore?

Di base non c’è una risposta univoca, il consulto migliore è quello che a voi risuona maggiormente una volta ricevute tutte le informazioni del caso. Nessuno vieta, inoltre, di praticare entrambe le vie comprendendo così grazie ad Akasha le informazioni che ci sono più facilmente gestibili e da quelle eventualmente aggiuntive della radiestesia quelle che possono magari essere più complesse o distanti da noi.

Tu hai mai indagato le tue vite passate? Sai che oltre a queste due metodologie ce ne sono altre?


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