Nella lettura dei registri akashici siamo sempre portati a pensare che sia l’anima che richiede la lettura a dover porre le domande più nutrienti per il suo cammino e che sia la guida dei maestri ascesi a fornire le migliori risposte e i migliori spunti per il sommo bene dell’anima.
Eppure a volte capita che sia Akasha a far domande, succede che, nelle canalizzazioni delle domande, la guida ponga quesiti.
Delle volte questi sono retorici, altre volte sono più pungenti e volti a smuovere uno status quo non nutriente per l’anima che richiede la lettura.
Alla luce di questo capite bene quanto sia importante la convinzione e la responsabilità con la quale bisogna affacciarsi a questo strumento meraviglioso.
Se è vero che possiamo lasciar sospese le risposte alle domande così come possiamo lasciar sospeso il lavoro su noi stessi stimolato dalle risposte delle guide, è anche vero che andremmo a perdere il senso dell’impresa.
Le domande poste da Akasha sono tutte volte a determinare un nuovo giro di pensieri ed azioni, all’esplorazione personale di nuove consapevolezze e modalità.
Tu sei pronto/a?
Per maggiori informazioni e per prenotare la tua lettura dei registri akashici scrivimi in mail a d.asnaghi@gmail.com
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