Genitori, figli e registri akashici

Nei registri akashici, ne ho parlato diverse in diverse occasioni, è possibile indagare le relazioni tra genitori e figli; spesso si scopre che le dinamiche di oggi sono quelle di vite passate o che il contratto dell’anima prevede di sanare un passato più o meno remoto; si ha conferma di aver scelto questo o quello a scopo evolutivo o per recuperare altro, le dinamiche che possono fuoriuscire da domande così dense sono molteplici.

Ciò però che eticamente non è consentito fare è leggere il registro del proprio genitore o dei propri figli per andare a ricercare informazioni non direttamente interconnesse con noi.

E’ quindi impossibile richiedere una lettura in vece del proprio figlio o genitore.

Delle volte accade che vi siano madri preoccupate e vogliano indagare in lungo e in largo il registro della propria prole; non è consentito. Spesso si richiede la lettura per figli o nipoti addirittura minorenni, altro comportamento improprio.

L’accesso alla lettura dei registri akashici deve essere responsabile e consapevole, la minore età non lo consente così come non è consentito accedere in virtù di altri al loro registro.

So che questo destabilizza molto quando viene comunicato se si sente invece in maniera forte l’esigenza di indagare ma l’unica concessione ammissibile è quella per la quale si indaghi il proprio rapporto animico, il proprio contratto dell’anima, il proprio ruolo nei confronti di un figlio o un genitore.

L’etica è componente fondamentale per un lettore di registri akashici; spiegare e motivare le proprie scelte al cliente è parte del lavoro e gioca un ruolo chiave anche nella scelta del professionista al quale affidarsi.

E tu hai mai pensato che la lettura potesse avere queste implicazioni? Ti sei mai domandato se il legame coi tuoi genitori o figli potesse avere radici ben più profonde di questa vita?


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