Come coach e come lettrice di registri akashici mi trovo spesso ad ascoltare, da parte dei clienti, domande come “ma secondo te se avessi fatto-detto altro sarebbe andata diversamente?”
Un sacco di persone si ancorano a questa seire di domande del senno di poi e vi disperdono energie e risorse.
Di base tutto va esattamente come deve andare; con gli elementi che abbiamo, le risorse che viviamo, i pensieri che formuliamo.
Lasciare spazio a dinamiche del senno di poi fornisce solo il fianco ad un mondo invisibile dell’irrealtà che ci porta in affanno su questioni difficilmente provabili; nonostante il nostro sentore non possiamo infatti mai raggiungere la certezza che ci sarebbero stati proprio i cambiamenti che immaginiamo.
Questo accade in particolar modo quando la dinamica coinvolge due persone, come possiamo avere certezza di ciò che l’altro avrebbe messo in atto? è una presunzione pericolosa che ci trascina lontani dal qui ed ora, unico periodo che merita la nostra piena e totale attenzione.
I meccanismi del “e se…” costituiscono un gancio importante ad un mondo fantastico che può rassicurarci o angosciarci, vederci protagonisti o comparse ma poco importa, siamo sempre nello spettro di una realtà che non esiste e come tale va trattata e lavorata.
A te capita di cadere in questa dinamica? o è il tuo cavallo di battaglia?
Se hai voglia di raccontarti ti aspetto nei commenti!
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