Oggi riflettevo con una cliente, mi stava riportando di quanto la tristezza e la lamentosità di un’amica la agganciassero e coinvolgessero al punto che, dopo essersi viste, lei assume sempre lo stato d’animo dell’altra.
E’ un meccanismo comune, il sentire altrui spesso contamina il nostro, specie se trova il varco in condizioni emotive ed energetiche non ottimali.
E’ sempre importante avere il polso della propria situazione emotiva ed energetica ma lo è altrettanto osservare quale sia quella delle persone delle quali ci circondiamo.
Di norma i riporti riguardano condizioni non positive: tristezza, lamento e rimpianto la fanno da padrone nei racconti dei miei assistiti.
La prospettiva può cambiare in maniera piuttosto immediata; nel momento in cui ci occupiamo di noi stessi è bene occuparci anche del tempo che trascorriamo in compagnia di altri così da utilizzarlo per preservarci da continua esposizione a tristezza o altro.
Anche la felicità, la gioia, la progettualità, l’entusiasmo sono parimenti contagiosi.
E allora teniamone conto nell’ottica delle nostre frequentazioni; preferiamo del tempo con persone che approcciano la vita con carica, con sentire positivo e voglia di fare, sapranno essere traino e terreno fertile per uno scambio accrescitivo di idee ed esperienze.
Nella crescita personale e spirituale ci si trova spesso a bivi, ogni scelta conta, anche quelle nelle relazioni che sono parte assolutamente integrante delle nostre esistenze.
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