Spiritual coaching e spiriti

Spesso mi vengono richieste sessioni di spiritual coaching per entrare in connessione coi defunti.

Personalmente non declino il coaching spirituale in questa maniera; non svolgo sessioni coi clienti per ricercare contatti con defunti, spiriti, entità o fantasmi (per citare le definizioni che più spesso leggo nelle richieste).

Mi capita invece di osservare presenze in case o luoghi di lavoro e provvedere a pulizia su richiesta del cliente così come di canalizzare messaggi su richiesta del cliente senza però mai andare a cercarli; lavoro sullo status quo, su ciò che già trovo presente e manifesto.

Avere una serie di capacità medianiche non significa doverle necessariamente mettere a servizio della clientela, mi pare ci sia ancora molto da spiegare e comprendere su come alcune questioni funzionino. Di base, personalmente, ritengo scorretto andare alla ricerca di contatti e non facilito quindi la dinamica.

Lo spiritual coaching ha molte altre sfaccettature importanti ed affascinanti e prediligo quelle che portano ad una consapevole crescita personal-spirituale che quelle che volgono alla ricerca di ciò che sta oltre.

Tu che ne pensi?


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