Ho scritto qui nel dettaglio della mappa dei talenti. Nelle svariate riflessioni fatte su questo strumento mi è spesso stato domandato se fosse un nodo risolutivo e finale della conoscenza di sè o se fosse al contrario un punto di partenza per la consapevolezza dell’essere.
Personalmente ritengo la mappa una risorsa straordinaria per guardarci dentro e attorno visto che abbraccia campi della vita intimi così come sociali. E’ una risorsa adatta a tutti, chi si affaccia alla conoscenza di sè qui ha un’ampia panoramica sulla quale lavorare, chi già sta lavorando su se stesso invece riceve una serie di informazioni sensate e precise da elaborare insieme a quelle che ha già raccolto e può trovare dettagli, spunti e definizioni che sblocchino il suo percorso di conoscenza interiore.
Quando viene richiesta una mappa dei talenti ci si apre alla trasparenza di tanti aspetti, più o meno consci, della propria vita. Essa può parlarci della profondità di noi stessi e definire lo scopo profondo della nostra vita così come raccontarci di come veniamo visti dal mondo esterno e quale genere di professione può meglio adattarsi ai nostri talenti. Parla inoltre della storia della nostra famiglia e questa è la sezione nella quale la maggior parte delle persone ritrova conferme di segreti e silenzi o scopre ciò che regola dinamiche fino a quel momento oscure, si tocca la genitorialità così come i nostri primi istinti di reazione alla criticità quando ci viene presentata ad esempio.
La mappa disegna una cartina precisa di noi stessi, ci vede dall’interno e dall’esterno, ci mostra così per come siamo e così per come abbiamo scelto di essere oltre che per come appariamo. Essa infatti viene ricavata grazie alla nostra data di nascita, dato che, insieme al nostro nome e cognome, noi l’ abbiamo scelta perchè in necessità di quella specifica esperienza.
La vedo quindi come strumento dal quale partire più che arrivare. E’ uno scritto intenso, rivelatore e stimolante, ho scelto, tra l’altro, di consegnarlo corredato da una serie di specifiche domande divise per sezioni, che portino una immediata fruibilità del suo approfondimento con risorse personali.
E’ per tutti la mappa? no, assolutamente! La sconsiglio a coloro che non hanno sufficiente apertura per conoscere lati di sè ancora nascosti, a chi non ha ancora maturato accoglienza per eventuali lati ombra personali o familiari, a tutti coloro che non hanno ora spunto per lavorare su se stessi. Come ogni servizio che offro anche la mappa dei talenti ha il suo momento giusto per venire richiesta e utilizzata al meglio.
Guardarsi dentro è di fondamentale importanza se si vuole crescere, rielaborare e, soprattutto, guarire in un tempo giusto.
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