Comprendere i Messaggi Canalizzati: Guida Spirituale

La ricezione di messaggi canalizzati, sia essa legata alla lettura dei registri akashici o meno, è un’esperienza profonda e di connessione, consente di percepire l’amore della guida universale e l’esser parte di un disegno decisamente maggiore che sconfina dalla vita terrena. Permette di toccare con mano il supporto, la guida e l’amore che pervadono le nostre vite in ogni singolo momento, dimostra che non siamo mai soli, nemmeno quando ci sentiamo abbandonati e sfiniti, anzi, testimonia che proprio lì ci vengono fornite chiavi precise per la nostra ripresa ed evoluzione. I messaggi portano spesso con sè incoraggiamenti e stimoli così come ammonimenti e annunci, le parole utilizzate sono sempre molto ben dosate e precise, questa risorsa è altamente evolutiva proprio per questo: giunge esattamente ciò che deve al momento in cui deve.

Questa meraviglia viene però spesso ostacolata da difficoltà di comprensione; diverse persone non comprendono il significato profondo dei messaggi e questo porta a sprecarli dal punto di vista spirituale ed evolutivo. A volte questa incomprensione deriva dalla fretta con la quale ci si approccia alla lettura, oppure dalla pressione per la quale tutto debba essere immediatamente verificabile o spendibile. Accade invece che vi siano annunci che riguardano eventi collocati nel futuro non immediato; anche questi hanno una evidente importanza se comunicati e non valgono meno di altri più vicini temporalmente.

Di base sarebbe bene accogliere i messaggi canalizzati con la consapevolezza che le modalità espressive non siano basiche e che ci possano essere terminologie specifiche che prevedono la conoscenza di concetti almeno essenziali del vocabolario spirituale. Difficile comprendere uno spunto sul proprio karma se non si conosce nulla di esso, altrettanto complesso accogliere questioni sull’albero genealogico se non si sa cosa sia.

Serve inoltre tenere conto del fatto che non verranno mai imposte decisioni o procedimenti, tutto verrà sempre lasciato alla persona e al suo libero arbitrio, in tanti anni non ho mai canalizzato ricette preconfezionate o procedimenti passo passo, sarebbero state significative interferenze. Il channeling non è una risorsa da considerarsi auto risolutiva, ci consente invece di mettere in campo le nostre risorse attivandoci per il nostro bene.

Come si possono quindi comprendere e far fruttare queste parole? disponendosi in apertura, avendo coscienza di quel che si è richiesto (ad esempio, deve essere chiaro che nei registri akashici ciò che giunge è per il sommo bene dell’anima e non pilotabile), avendo modo di domandare lumi a chi ha canalizzato se in autonomia non si riesce a giungere alla comprensione, portando le parole ricevute nel proprio quotidiano mettendo in moto se stessi per apportare cambiamenti o stimolando nuove esperienze e posizioni rispetto alle tematiche toccate. La sperimentazione su di sè è la parte più importante dell’intero processo di channeling perchè è lì, nel concreto, che si trovano le chiavi del funzionamento e della verità di ciò che si è ricevuto.

L’esperienza viva e diretta è quella che conta: trovare conferme di evoluzione, sentirsi meglio, iniziare ad attrarre positive esperienze e conoscenze, accogliersi con maggiore chiarezza e serenità, vedere nel concreto la variazione migliorativa della propria esperienza di vita è la realizzazione massima dei messaggi canalizzati.

Hai mai sperimentato questa esperienza? come è andata?


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