“Cara Deborah, scrivo questa mail perchè voglio tu sappia che avevi ragione. Ciò che hai inquadrato nel nostro ultimo appuntamento di due mesi fa si è puntualmente verificato nonostante, penso ricorderai, io fossi estremamente scettica. Mi spiace constatare che hai centrato il punto, non ho attraversato belle giornate ma almeno non mi è piovuto dal cielo senza avvisaglia….”
“Ciao Deborah, ti aggiorno su ciò che hai fatto emergere nelle sibille… quanta verità davanti alla manipolazione e le bugie di G!!! Aveva un’altra già da tempo e io che pensavo alla casa nuova!!!!”
Questi sono solo due piccoli esempi di informazioni scomode emerse in consulto, un tradimento familiare e uno sentimentale.
Ricordo spesso a chi si rivolge a me di ponderare bene la scelta del mezzo del consulto e anche le domande da porre, questo è parte del processo che poi consente di attutire il colpo se dovesse arrivare.
Può capitare, ed è bene tenerlo in considerazione, che in un consulto emergano dati scomodi sui quali è legittimo mostrare scetticismo ovviamente. Bisogna però tenere conto del fatto che l’accuratezza dei consulti riduce enormemente il margine di errore e quindi queste scomode informazioni andrebbero comunque valutate.
Non di rado, specie nei consulti in radiestesia e con le sibille, mi trovo a rispondere a domande molto precise e mirate richiedenti date o comunque risposte senza via di fuga. Quando vengono poste ricordo sempre al cliente che una volta sentita la risposta non si torna indietro, è bene essere preparati, consapevoli e fermi nella decisione di domandare su tematiche potenzialmente critiche.
Alcuni giungono al consulto già così sfibrati che le scomode verità sono solo balsamo per l’anima, altri invece le percepiscono come affossanti perchè conferme di un sentire negativo, altri ancora le respingono con forza perchè docce gelate. Qualsiasi reazione si abbia va bene, su alcuni fatti e posizioni si potrebbe anche essere ancora nel campo della possibilità, e questo viene specificato.
Più complesso invece quando emergono fatti antichi o già in essere, l’accoglienza di tali dati non è per tutti e la modalità comunicativa scelta dall’operatore per portarli alla luce è fondamentale.
La delicatezza e la sensibilità con le quali ogni pratica viene svolta sono nodi necessari specie quando si arriva a modalità critiche. Ho notato che molti, nonostante l’avviso, si trovano a chiedere pensando di ricevere approssimazione o fantasia e rimangono particolarmente toccati poi.
Il rimando successivo è di norma positivo, molti ringraziano per aver aperto gli occhi prima di compromettersi in matrimoni, acquisti di case, mutui, gravidanze, stipule di società con soci discutibili ecc, altri invece permangono in scetticismo e proseguono come nulla fosse. Anche qui, entrambe le posizioni sono legittime, il consulto apre delle porte, varcare la soglia spetta poi al consultante, non c’è nessun obbligo di prendere decisioni o far verifiche finchè queste non si palesano da sè.
Avevi mai considerato la possibilità che in consulto emergessero informazioni scomode? Ti è mai capitato? Come hai affrontato l’esperienza?
Scopri di più da dimensionede
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
