Ho scritto recentemente di domande più o meno appropriate quando si richiede una lettura dei registri akashici ma è bene tenere anche conto del fatto che una lettura dei registri akashici possa anche non contenere alcuna domanda.
Questa modalità implica un’apertura ed una responsabilità di richiesta molto alte; tenuto conto che Akasha risponde per il sommo bene dell’anima potreste infatti non trovare ciò che cercate se così non fosse.
Quando canalizzo liberamente in Akasha vengono spontaneamente toccati uno o più temi, sono esattamente i tasti da premere in questo preciso momento, i Maestri concedono informazioni, visioni e consigli proprio su ciò che calza a pennello anche se questo può ovviamente non coincidere con ciò che secondo noi ci serve, anche questo è parte della responsabilità e dell’accoglienza consapevole dei messaggi canalizzati con questa modalità.
Le letture libere sono molto emozionanti proprio perchè spesso impreviste, prevedono però a parer mio, una buona preparazione consapevole da parte di coloro che le richiedono.
Mi sento di sconsigliare questa metodica come primo approccio ai registri, è sempre bene partire comprendendo come siamo in grado di accogliere ciò che ci viene concesso sulla base di ciò che in primis noi riteniamo ci sia utile nel presente.
Che ne pensi? Saresti disposto a lasciar fare ai Maestri o preferisci impostare tu in qualche modo la lettura?
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