Messaggi dell’Aldilà: Comunicare con Energie Invisibili

Come posso comunicare con l’universo? l’aldilà? gli angeli? i defunti? le energie invisibili?

Questi quesiti mi vengono posti spesso e hanno una serie di risposte più e meno complesse.

Le modalità comunicative dell’oltre sono diverse e variegate e molto dipendono sia dalle nostre terrene abilità di accoglienza così come dal profilo energetico di ciò che comunica con noi.

Il mezzo principe è il channeling, la canalizzazione. Questo significa che la persona (di norma il medium, il mezzo) , riceve per svariate stimolazioni (anche olfattive, tattili) dei messaggi. Perlopiù il canale sente queste parole nella propria mente e le trasporta in diretta senza filtri; spessissimo accade che a collegamento concluso il medium non ricordi nulla di ciò che ha riportato.

Riuscire a canalizzare è alla portata di tutti; abbiamo tutti infatti possibilità di sviluppare i nostri extrasensi. Alcuni nascono con un’abilità già disponibile, altri la coltivano, altri ancora vi lavorano anni con scarsi risultati. Perchè? Non vi sono preferenze di sorta alcuna, essere in grado di canalizzare presuppone un profondo lavoro personale e spirituale, pulizia, fede, allenamento e coerenza uniti nella chiave immancabile della costanza che risulta enorme ostacolo per molti specie quando i risultati tardano ad arrivare.

Esistono però altri mezzi coi quali si può entrare in connessione con le energie che ci circondano: spesso però quando si chiedono segni e messaggi non si è in grado di coglierli per disattenzione, mancata preparazione o scetticismo. Diverse volte ho ascoltato racconti di clienti che hanno bollato come coincidenze effettivi meccanismi di comunicazione; il caso infatti non esiste affatto in questa e nessun ‘altra materia.

Quando si chiede un segno è bene rimanere pronti a riceverlo; numeri doppi ripetuti possono essere frutto di attenzione selettiva così come essere invece messaggi fatti e finiti (molti sono i portali nei quali potete per ogni combinazione numerica trovare il significato), così come canzoni che ci troviamo ad ascoltare all’improvviso che paiono rispondere proprio alla nostra richiesta, sincronicità, incontri inaspettati, oggetti persi che ritroviamo all’improvviso (magari dopo anni!) o, al contrario, oggetti che non siamo più in grado di trovare (di qui considerate anche le dimenticanze che vi rallentano nell’uscire da casa o dall’ufficio ad esempio, in molte occasioni hanno un preciso significato). E poi sogni vividi, déjà vu, parole o frasi che si ripetono uguali a se stesse nelle conversazioni alle quali prendiamo parte, odori particolari che si manifestano improvvisamente e rimandano con la mente a qualcuno o qualcosa, sensazioni o intuizioni improvvise che si fanno strada dentro di voi e si adattano perfettamente a ciò che avete domandato.

Nella maggior parte dei casi però tutti questi eventi vengono bollati come suggestione (possibile, per carità! ma è atipico se si verificano solo dopo aver chiesto e ripetutamente), casualità, nonsense o passano proprio inosservati perchè si è talmente assorbiti da impegni e routine che si perde la capacità di percepire ciò che esce dallo schema nonostante si sia spinti interiormente alla ricerca di connessione.

A te è mai capitato di chiedere segnali e riceverli? Come? Raccontami la tua esperienza!


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