“Il tuo compito non è guarire le persone tossiche. Il tuo compito è guarire in te ciò che ti ha legato a loro”.
Questa riflessione di norma spacca in due chi l’ascolta. Da un lato coloro che la negano fortemente ritenendo gli altri unici responsabili della tossicità della relazione, dall’altro lato coloro che vengono scossi e smuovono riflessioni interiori profonde che cambiano i cicli.
Qualsiasi relazione, positiva e non, è fatta per definizione da più agenti, ognuno di loro occupa un ruolo, favorisce o sfavorisce dinamiche, porta contributi accrescitivi o diminutivi, lima o fomenta criticità e porta responsabilità.
Le relazioni ci espongono continuamente a prove con noi stessi, mostrano cicli chiusi o da chiudere, debolezze e punti forti, fragilità o scompensi: sono spesso polmone che dà ossigeno, altre volte polmone che lo toglie.
Vedersi in sè aiuta molto anche al vedersi in relazione. Traslare i nostri comportamenti in relazione, le nostre reazioni, e portarli nel nostro piano serve moltissimo a dirci di noi anche quel che non vediamo in maniera immediata. Eppure, spesso, è veramente complesso farlo.
Tu cosa pensi della citazione inziale? Riesci a vederti come parte attiva nelle relazioni senza nasconderti dietro a un dito?
Che scegliate un mezzo o l’altro per indagare le vostre relazioni non cambia la vostra partecipazione ad esse, la vostra responsabilità. Che scegliate i registri akashici ove riceverete risposte per il sommo bene dell’anima, la radiestesia o la numerologia ove riceverete dati approfonditi, il coaching ove potrete attivamente guardare alla vostra relazione…tutto sarà sempre e comunque nelle vostre mani. La vostra guarigione, qualsiasi essa debba essere, passa attraverso voi stessi.
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Un pensiero riguardo “Riflessioni Sulle Relazioni Tossiche e la Responsabilità”