“La vita nella dimensione terrena è simile a un dramma teatrale in cui il copione cambia di continuo in modo imprevisto e il caos regna sul palcoscenico. Quando gli attori tornano dietro il sipario, il trambusto cessa: gli attori si tolgono le maschere, riassumono la loro vera identità e riprendono la loro vera vita abbandonando i personaggi che stavano temporaneamente impersonando. I nostri corpi attuali sono i personaggi sul palco, le nostre anime sono gli attori. Mentre recitano il dramma, i personaggi possono trovarsi coinvolti in disgrazie terribili, possono addirittura morire. Ma gli attorei no. Dal punto di vista della nostra immortalità, nell’eternità che trascende il tempo, ogni cosa è esattamente come dovrebbe essere.”
Brian Weiss
Perchè è utile conoscere le nostre vite passate?
Poichè oggi siamo la somma di ciò che siamo già stati; nel profondo la nostra anima urla di dolori o piaceri già conosciuti che non ricordiamo consciamente ma che ci portano spesso ad inclinazioni impreviste che appaiono ingiustificate o incomprensibili. Eppure proprio lì, nel profondo di noi stessi, dimorano le risposte, le motivazioni delle precedenti esperienze vissute.
Gusti, preferenze, problematiche, trigger, relazioni, tutto si modifica eppur permane di fondo un filo che unisce ciò che fummo a ciò che siamo e saremo. Il riconoscimento di noi parla anche del nostro passato; di eventi dimenticati eppur presenti.
Che si scelga di conoscerle col filtro del “sommo bene dell’anima” nei registri akashici o senza filtro alcuno in radiestesia, l’esperienza della conoscenza è arricchente, evolutiva e abbraccia oggi tutto ciò che ha composto e compone la nostra più profonda essenza.
Conosci già le tue vite passate? qual è il dettaglio più forte che hai visto emergere?
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