Le Cinque Ferite dell’Anima: Riconoscere e Trasformare

“Ciao Deborah, ho visto la mia lettura dell’anima e mi viene da dire ma come è possibile che non riesco mai ad uscire dal loop del rifiuto? ogni cosa mi porta lì, relazioni, eventi, lavoro…sembra una specie di girone infernale che non lascia scampo!”

“posto che ormai sono rassegnato al fatto che mi venga sempre a galla la ferita dell’umiliazione non so veramente come venirne fuori”

“se lavoro con costanza e tu mi dai una mano è possibile secondo te mettere da parte definitivamente la ferita dell’abbandono?”

Questi messaggi sono di questa settimana; spesso, dopo un trattamento, un coaching o una canalizzazione, mi trovo dei rimandi da parte dei Clienti rispetto alle cinque ferite dell’anima.

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento sono le cinque ferite dell’anima che ci impediscono di essere ciò che siamo davvero, sono i cinque principali condizionamenti della nostra esistenza.

Da tempo mi occupo della loro individuazione (sono ancestrali? infantili? la loro origine fa la differenza spiritualmente parlando), del loro valore (quanta componente scatenano? qual è il loro valore?), della loro percezione (quali tratti caratteristici riconoscete e quali no? dove sta la misura limite tra quel che possedete a livello conscio e inconscio?), della loro accoglienza e trasformazione nel coaching con strumenti attivi e in radiestesia con trattamenti specifici.

Affrontare le cinque ferite dell’anima e riconoscerle come parte di noi segna un componente fondamentale nel percorso di crescita personale e spirituale, consente di spiegare meccanismi che attiviamo in maniera automatica, trigger che ci smuovono di continuo senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Queste ferite segnano il nostro essere spirituale e ci portano ad attrarre nuove e nuove prove che ricadono all’interno del loro spettro d’azione.

Quando mi viene chiesto quale sia il passaggio più ostico nei percorsi personali non posso che far riferimento a loro poichè sono intense, condizionanti e così comuni che nessuno ne è immune. Per ognuna di esse siamo pronti ad indossare una maschera per sopravvivere; fuggitivo, dipendente, masochista, controllore, rigido. Creiamo meccanismi di sopravvivenza e gestione, condizionati e condizionanti.

Ecco perchè affrontarle, all’interno e al di fuori di percorsi specifici di crescita, è un punto fermo di quel che porta benessere spirituale e a tutto tondo.

Hai mai sentito parlare di queste ferite? Conosci le tue?


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