Nel dubbio…io resto e mi ascolto

É possibile dare risposte coerenti a immagini che i clienti riportano quando si prestano a pratiche o esperimenti extrasensoriali da soli?

Molto difficile dare una risposta chiara e univoca a questa domanda. Incontro spesso persone che ricercano un supporto pratico per sperimentare tecniche specifiche che hanno già individuato essere per loro funzionali oppure persone alla ricerca di strumenti che possano favorire lo sviluppo e la crescita spirituale. Quando questo accade il percorso é sostanzialmente guidato, la sperimentazione graduale e sotto controllo in quanto sempre accompagnata da sostegno di pulizia e attenzione al sé quotidiana. É evidente che quanta più consapevolezza venga immessa nelle pratiche così come quanta più attenzione alla propria vibrazione e qualità energetica di abbia, ci sia un ritorno in sicurezza e chiarezza di ciò che emerge.

Questo però non esclude che io riceva rimandi a risultati conseguiti autonomamente; ciò che soprattutto mi si richiede é l’intervento a posteriori sull’interpretazione di simboli, “visioni”, percezioni o avvenimenti.

Questi ultimi si inquadrano di solito più semplicemente con qualche domanda che contestualizzi. Invece visioni, sogni, simboli, canalizzazioni vere o presunte sono invece una parte molto complessa da interpretare quando si sono svolte libere, senza preparazione e coscienza.

Spesso mi vengono riportate immagini senza contesto, senza saper bene cosa stesse accadendo; più volte quindi fondamentalmente si brancola nel buio rispetto a quanto avvenuto; é perciò impossibile fornire un parere professionale o una interpretazione attendibile.

Quanto più spesso mi vengono riportati fatti simili tanto più spesso consiglio di tenere un diario, annotare sensazioni ed esperienze, far fruttare nel tempo la scrittura e solo in un secondo momento, con pazienza, ricercare una logica o delle evidenze rispetto ai significati senza mai perdere di vista lo studio approfondito e costante delle pratiche che ci si propone di vivere.

Pronunciarsi su visioni non chiare, parole “forse” percepite in una presunta chiaro udienza, fatti previsti in presunte “chiaro visioni” é del tutto fuori luogo.

Di base la richiesta che faccio é quella di domandare significati con lo stesso metodo con il quale sono giunte queste informazioni; ricercare al di fuori di sé e senza struttura motivazioni sensate é veramente complesso.

Per quanto comprenda che un simbolo che si ripete o una visione che appare possano portare ad immediata voglia di spiegazioni é altrettanto importante sottolineare che, in assenza di guida, competenza e contesto, tutto sia piuttosto azzardato specie in scarsa coscienza di sé.

Hai mai sperimentato qualcosa di particolare e ne hai ricercato il significato al di fuori di te? lo hai poi effettivamente trovato? come?


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