Molto spesso, parlando degli extrasensi, mi vengono poste domande su di essi e riferite esperienze personali.
L’extrasenso del quale ho più rimandi è la chiaroveggenza, vediamo quindi insieme cosa sia.
Questo termine rimanda all’dea di una chiara visione, porta naturalmente a intuizione e percezione: è l’abilità per la quale, usando i propri sensi, si ricevono immagini legate a questioni più o meno palesi.
La maggior parte delle visioni non avviene affatto sul piano fisico come molti sono soliti pensare, sono rari coloro che vedono presentarsi le immagini davanti a sè, la maggior parte dei chiaroveggenti vede (o percepisce) le immagini nell’occhio della mente. Inoltre normalmente il riferimento va agli avvenimenti futuri, i chiaroveggenti invece hanno la capacità di individuare anche eventi presenti e passati.
Questo extrasenso consente di avere una percezione molto profonda sia delle persone che della realtà, non banalizzando alla mera previsione del futuro. Molto più profondo è il senso di questa capacità e fa riferimento appunto al poter leggere chiaramente persone, fatti, fenomeni e, spesso, entità.
Questa competenza è innata in ognuno di noi, per alcuni il suo risveglio e dominio è del tutto naturale mentre per altri serve esercizio continuo e per altri ancora è del tutto impossibile giungerci per ragioni evolutive e condizionamenti.
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