Canalizzazione libera in Akasha

Ho scritto recentemente di domande più o meno appropriate quando si richiede una lettura dei registri akashici ma è bene tenere anche conto del fatto che una lettura dei registri akashici possa anche non contenere alcuna domanda.

Questa modalità implica un’apertura ed una responsabilità di richiesta molto alte; tenuto conto che Akasha risponde per il sommo bene dell’anima potreste infatti non trovare ciò che cercate se così non fosse.

Quando canalizzo liberamente in Akasha vengono spontaneamente toccati uno o più temi, sono esattamente i tasti da premere in questo preciso momento, i Maestri concedono informazioni, visioni e consigli proprio su ciò che calza a pennello anche se questo può ovviamente non coincidere con ciò che secondo noi ci serve, anche questo è parte della responsabilità e dell’accoglienza consapevole dei messaggi canalizzati con questa modalità.

Le letture libere sono molto emozionanti proprio perchè spesso impreviste, prevedono però a parer mio, una buona preparazione consapevole da parte di coloro che le richiedono.

Mi sento di sconsigliare questa metodica come primo approccio ai registri, è sempre bene partire comprendendo come siamo in grado di accogliere ciò che ci viene concesso sulla base di ciò che in primis noi riteniamo ci sia utile nel presente.

Che ne pensi? Saresti disposto a lasciar fare ai Maestri o preferisci impostare tu in qualche modo la lettura?

Registri akashici e domande appropriate

Ho scritto pochi giorni fa rispetto a domande inappropriate nell’esperienza della lettura dei registri akashici.

Oggi voglio focalizzarmi su quei quesiti che, per mia esperienza, possono realmente nutrire un’anima alla ricerca di risposte. Queste indicazioni sono ovviamente generiche e non vincolanti, il consiglio che riporto quando mi viene richiesto rispetto alla formulazione di quesiti specifici è in prima battuta l’ascolto di se stessi, perchè si richiede la lettura? cosa ci serve per evolvere? quali sono i dati di cui abbiamo assoluta necessità per smuoverci o spronarci?

Vi elenco di seguito una serie di domande che mi trovo spesso a portare in Akasha e che trovo siano molto pertinenti in un’ottica di crescita:

qual è lo scopo di questa mia incarnazione? // qual è oggi il mio ruolo in questo mondo?

quali sono i blocchi che mi condizionano oggi? // ho nodi o blocchi karmici che oggi mi ostacolano?

qual è il senso o lo scopo della mia relazione con? // cosa dovevo o devo apprendere dalla mia relazione con?

quali sono le mie più preziose risorse? // quali sono i miei doni e talenti?

quale vita passata mi sta oggi maggiormente condizionando-frenando-stimolando? // quali vite passate devo conoscere per la mia evoluzione?

c’è un messaggio per me? // cosa devo sapere oggi?

chi sono le mie guide? // le mie guide hanno messaggi per me?

qual è il mio accordo animico con? // qual è ad oggi il senso dell’incontro-della relazione con?

perchè vedo questa situazione ripetersi? // perchè trovo similitudini in ciò che mi capita?

Queste domande possono essere un importante canovaccio se stai cercando di stilare un elenco ma non sai bene come debbano essere formulate. Ovviamente sono modificabili ed adattabili alla propria condizione personale e l’impronta che saprai dare alla tua lista sarà fondamentale per una profonda lettura del tuo registro.

Ricordo che quando ci si approccia ad una lettura NON è necessario dare informazioni su di sè e sulle proprie dinamiche, relazioni, ecc. Coloro che realmente leggono i registri akashici non ne hanno alcuna necessità.

Hai trovato utile questo articolo? Che genere di domande vorresti porre in Akasha?

Registri akashici e domande inappropriate

Quando vengo contattata per una lettura dei registri akashici fornisco sempre un primo rimando con un messaggio informativo generale che riporta le modalità con le quali lavoro, i prezzi, le tempistiche. Nel corpo di questo messaggio specifico di non accettare quesiti su salute e gravidanza, questo non significa però che tutto il resto sia automaticamente ammesso per la lettura.

La canalizzazione in Akasha ha infatti dei requisiti fondamentali, le domande sono a scopo evolutivo, mai per mera curiosità; di qui quindi la necessità che i quesiti rispettino dei canoni di serietà, responsabilità e consapevolezza onde poter ricevere le risposte per il sommo bene dell’anima, altro cardine imprescindibile in questa esperienza.

Oggi voglio far esempi concreti di domande che mi sono state consegnate e che ho respinto, così che sia possibile per voi comprendere al meglio lo scopo di ciò che si domanda in un’esperienza così piena come quella coi registri.

Queste le domande rigettate negli ultimi venti giorni:

in quale tabaccheria è meglio che io compri i gratta e vinci?

per il mio compleanno mio marito mi regalerà la macchina che voglio?

perchè mia suocera ha una villa e io no?

è meglio che vada in vacanza in luglio sola coi ragazzi o che aspetti agosto e ci vada anche con mio marito?

per il mio benessere è meglio zumba o pilates?

sto valutando un tatuaggio nuovo, meglio farfalle o stelle sulla schiena?

I quesiti qui sopra non hanno alcunchè a che spartire con la valenza di Akasha! I registri contengono le informazioni relative alle nostre vite, ogni minuziosa informazione che ci accompagna dal passato al futuro passando per il presente; i Maestri sono pronti a guidarci e sostenerci con dati, idee, spunti e conforto ma certamente non per materie terrene di così scarsa valenza.

Quando ci si approccia alla lettura dei registri akashici serve avere con sè il rispetto, la serietà e la responsabilità del caso.

Vorresti di contro conoscere quali siano le domande più nutrienti per mia esperienza?

Le Cinque Ferite dell’Anima e le Relazioni

Ho già scritto qui con ulteriori rimandi delle cinque ferite dell’anima.

Rifiuto, ingiustizia, tradimento, abbandono ed umiliazione si inquadrano, con le loro relative maschere, nella vita di ognuno di noi.

Le ferite dell’anima hanno un impatto importante su noi stessi, riportano in luce fragilità, problematiche, eredità passate, trigger emozionali profondi che impattano sul quotidiano a tutto tondo.

Di qui l’importanza di tenerne conto in relazione sentimentale, conoscerle, vedere cosa le attiva, cosa le medica, può supportarci in un maggior benessere personale e di coppia.

Alcune peculiarità delle ferite possono portarci a ricercare matrici sempre uguali nelle relazioni conducendoci, più o meno consapevolmente, in ripetizioni di cicli ed esperienze.

Capita spesso che l’attrazione di una determinata tipologia di partner abbia a che vedere anche con la presenza di una ferita specifica e, ancor più, con la sua intensità. Tanto maggiore è la sua portata, tanto maggiore sarà l’impatto riconoscibile nelle vite.

Avevi mai tenuto conto di questa possibilità? Trovi un nesso tra le tue ferite dell’anima e le dinamiche col partner?

Consulto: Affrontare Dati Scomodi con Consapevolezza

“Cara Deborah, scrivo questa mail perchè voglio tu sappia che avevi ragione. Ciò che hai inquadrato nel nostro ultimo appuntamento di due mesi fa si è puntualmente verificato nonostante, penso ricorderai, io fossi estremamente scettica. Mi spiace constatare che hai centrato il punto, non ho attraversato belle giornate ma almeno non mi è piovuto dal cielo senza avvisaglia….”

“Ciao Deborah, ti aggiorno su ciò che hai fatto emergere nelle sibille… quanta verità davanti alla manipolazione e le bugie di G!!! Aveva un’altra già da tempo e io che pensavo alla casa nuova!!!!”

Questi sono solo due piccoli esempi di informazioni scomode emerse in consulto, un tradimento familiare e uno sentimentale.

Ricordo spesso a chi si rivolge a me di ponderare bene la scelta del mezzo del consulto e anche le domande da porre, questo è parte del processo che poi consente di attutire il colpo se dovesse arrivare.

Può capitare, ed è bene tenerlo in considerazione, che in un consulto emergano dati scomodi sui quali è legittimo mostrare scetticismo ovviamente. Bisogna però tenere conto del fatto che l’accuratezza dei consulti riduce enormemente il margine di errore e quindi queste scomode informazioni andrebbero comunque valutate.

Non di rado, specie nei consulti in radiestesia e con le sibille, mi trovo a rispondere a domande molto precise e mirate richiedenti date o comunque risposte senza via di fuga. Quando vengono poste ricordo sempre al cliente che una volta sentita la risposta non si torna indietro, è bene essere preparati, consapevoli e fermi nella decisione di domandare su tematiche potenzialmente critiche.

Alcuni giungono al consulto già così sfibrati che le scomode verità sono solo balsamo per l’anima, altri invece le percepiscono come affossanti perchè conferme di un sentire negativo, altri ancora le respingono con forza perchè docce gelate. Qualsiasi reazione si abbia va bene, su alcuni fatti e posizioni si potrebbe anche essere ancora nel campo della possibilità, e questo viene specificato.

Più complesso invece quando emergono fatti antichi o già in essere, l’accoglienza di tali dati non è per tutti e la modalità comunicativa scelta dall’operatore per portarli alla luce è fondamentale.

La delicatezza e la sensibilità con le quali ogni pratica viene svolta sono nodi necessari specie quando si arriva a modalità critiche. Ho notato che molti, nonostante l’avviso, si trovano a chiedere pensando di ricevere approssimazione o fantasia e rimangono particolarmente toccati poi.

Il rimando successivo è di norma positivo, molti ringraziano per aver aperto gli occhi prima di compromettersi in matrimoni, acquisti di case, mutui, gravidanze, stipule di società con soci discutibili ecc, altri invece permangono in scetticismo e proseguono come nulla fosse. Anche qui, entrambe le posizioni sono legittime, il consulto apre delle porte, varcare la soglia spetta poi al consultante, non c’è nessun obbligo di prendere decisioni o far verifiche finchè queste non si palesano da sè.

Avevi mai considerato la possibilità che in consulto emergessero informazioni scomode? Ti è mai capitato? Come hai affrontato l’esperienza?

Feedback su Mappa dei Talenti e Matrice del Destino: Storie di Trasformazione

Qui trovate le specifiche della mappa dei talenti e qui invece quelle della matrice del destino; ultimamente molte persone hanno scelto di chiederle in abbinamento alla ricerca di conferme e di massimizzazione delle informazioni su se stesse. Entrambi questi strumenti, ognuno a suo modo, hanno un impatto efficace sulla conoscenza di sè e si adattano ad essere punti di partenza così come punti di snodo del percorso personale di crescita, sia esso personale che spirituale. Forniscono indicazioni chiare e precise di chi si sia (matrice e mappa) e di chi si sia stati (matrice) così come indicazioni pratiche su retaggi, difficoltà, inclinazioni e talenti da mettere in gioco per meglio vivere l’esperienza terrena. Vi lascio qui qualche feedback che ho richiesto a coloro che le hanno sperimentate così che possiate leggere l’impatto che nelle vite di alcuni hanno portato e che vi sia ulteriore spunto per voi per comprendere se siano strumenti papabili.

F. 34 anni: ” ti ricordi la paura nel chiedere? ecco, scomparsa nella lettura, mi sono visto così chiaro che non potevo temere di me stesso. La mia coda karmica ancora un po’ di disturba e la indagheremo in radiestesia ma i miei talenti sono finalmente esposti e vissuti. Grazie Deborah perchè mi hai spinto in avanti senza nemmeno saperlo!”

L. 76 anni: “alla mia età non è facile dire di volersi mettere in gioco ancora, eppure la carineria con la quale presenti le tue cose mi prende sempre e la matrice del destino mi ha spiegato cose di me che non capivo bene da dove venissero nonostante l’esperienza”

M. 25 anni: “io sono per il bianco o il nero, lo sai. La mappa dei talenti mi ha fatto vedere che ci sono sfumature soprattutto in famiglia che non avevo mai considerato sbagliando…la memoria genealogica mi ha svegliata dal sonno così come a mia mamma è servita per raccontare ciò che sai, quando vedi nel concreto le relazioni cambiare non puoi che essere soddisfatta.”

P. 55 anni: “la mappa mi ha smossa dal blocco che avevo, non ci sono stati corsi, pulizie ecc…hai avuto ragione dal primo contatto e appena finisco di rispondere alle domande ci vediamo perchè ho un casino di entusiasmo da reimmettere nel coaching!” (n.b. la mappa dei talenti viene consegnata con una serie di domande alla fine di ogni blocco che iniziano a favorire l’introspezione)

S. 43 anni “mi hanno aiutato entrambe, forse più la mappa per via delle domande e della parte sulla memoria genealogica…comunque penso che siano passi necessari per tutti se si vuole guardarsi dentro senza filtri”

G. 51 anni “dalla mappa e poi dalla matrice è partito un movimento interiore importante, non so perchè non le avevo fatte prima!”

E tu che ne pensi? sei pronto a conoscerti anche grazie a questi strumenti?

Supporto Olistico per la Gravidanza

Dai miei trascorsi come doula ho mantenuto l’attenzione alta alla cura e al benessere in gravidanza anche ora che esercito pochissimo questa declinazione della mia formazione.

Come supporto oggi in gravidanza?

Non accetto indagini radiestesiche o in channeling sulle gravidanze e la salute in generale come è noto, utilizzo però le mie competenze come riflessologa plantare, cromopuntrice e cristalloterapeuta previo consenso del curante.

Dal punto di vista della riflessologia plantare è possibile supportare la gravida a tutto tondo portando leggerezza e benessere così come grazie alla cromopuntura, tecnica dolcissima che facilita grazie a fasci di luce alcune funzioni fisiologiche.

E’ però nella cristalloterapia che noto maggior accoglienza dalle future mamme, dedicarsi un consulto ed una seduta in presenza è un momento di coccola grandissima e rilassante. Sono diversi infatti i cristalli che possono energeticamente aiutare in gravidanza, come sempre sconsiglio il “fai da te” e rammento che questa pratica olistica non sia sostitutiva di ciò che medico ginecologo ed ostetrica possano fare come figure elettive di riferimento.

E’ inoltre possibile ricevere trattamenti energetici armonizzanti quando in dolce attesa così come pulizie energetiche.

Hai mai valutato questo genere di pratiche per te?

Comprendere i Messaggi Canalizzati: Guida Spirituale

La ricezione di messaggi canalizzati, sia essa legata alla lettura dei registri akashici o meno, è un’esperienza profonda e di connessione, consente di percepire l’amore della guida universale e l’esser parte di un disegno decisamente maggiore che sconfina dalla vita terrena. Permette di toccare con mano il supporto, la guida e l’amore che pervadono le nostre vite in ogni singolo momento, dimostra che non siamo mai soli, nemmeno quando ci sentiamo abbandonati e sfiniti, anzi, testimonia che proprio lì ci vengono fornite chiavi precise per la nostra ripresa ed evoluzione. I messaggi portano spesso con sè incoraggiamenti e stimoli così come ammonimenti e annunci, le parole utilizzate sono sempre molto ben dosate e precise, questa risorsa è altamente evolutiva proprio per questo: giunge esattamente ciò che deve al momento in cui deve.

Questa meraviglia viene però spesso ostacolata da difficoltà di comprensione; diverse persone non comprendono il significato profondo dei messaggi e questo porta a sprecarli dal punto di vista spirituale ed evolutivo. A volte questa incomprensione deriva dalla fretta con la quale ci si approccia alla lettura, oppure dalla pressione per la quale tutto debba essere immediatamente verificabile o spendibile. Accade invece che vi siano annunci che riguardano eventi collocati nel futuro non immediato; anche questi hanno una evidente importanza se comunicati e non valgono meno di altri più vicini temporalmente.

Di base sarebbe bene accogliere i messaggi canalizzati con la consapevolezza che le modalità espressive non siano basiche e che ci possano essere terminologie specifiche che prevedono la conoscenza di concetti almeno essenziali del vocabolario spirituale. Difficile comprendere uno spunto sul proprio karma se non si conosce nulla di esso, altrettanto complesso accogliere questioni sull’albero genealogico se non si sa cosa sia.

Serve inoltre tenere conto del fatto che non verranno mai imposte decisioni o procedimenti, tutto verrà sempre lasciato alla persona e al suo libero arbitrio, in tanti anni non ho mai canalizzato ricette preconfezionate o procedimenti passo passo, sarebbero state significative interferenze. Il channeling non è una risorsa da considerarsi auto risolutiva, ci consente invece di mettere in campo le nostre risorse attivandoci per il nostro bene.

Come si possono quindi comprendere e far fruttare queste parole? disponendosi in apertura, avendo coscienza di quel che si è richiesto (ad esempio, deve essere chiaro che nei registri akashici ciò che giunge è per il sommo bene dell’anima e non pilotabile), avendo modo di domandare lumi a chi ha canalizzato se in autonomia non si riesce a giungere alla comprensione, portando le parole ricevute nel proprio quotidiano mettendo in moto se stessi per apportare cambiamenti o stimolando nuove esperienze e posizioni rispetto alle tematiche toccate. La sperimentazione su di sè è la parte più importante dell’intero processo di channeling perchè è lì, nel concreto, che si trovano le chiavi del funzionamento e della verità di ciò che si è ricevuto.

L’esperienza viva e diretta è quella che conta: trovare conferme di evoluzione, sentirsi meglio, iniziare ad attrarre positive esperienze e conoscenze, accogliersi con maggiore chiarezza e serenità, vedere nel concreto la variazione migliorativa della propria esperienza di vita è la realizzazione massima dei messaggi canalizzati.

Hai mai sperimentato questa esperienza? come è andata?

Radiestesia e Radionica: Servizi Efficaci e Interattivi

Mi capita sovente di ricevere domande rispetto ai servizi di radiestesia e radionica. Per quanto li riguarda ho due modalità di intervento:

la prima, da remoto, consente di ricevere comodamente in mail il risultato scritto del servizio. Questa modalità riguarda: indagine delle vite passate, indagine e pulizia del karma (personale e familiare), indagine della relazione (completa e non), indagine e trattamento delle cinque ferite, indagine e pulizia ambienti, indagine e pulizia energetica della persona (classica o con pendolo ebraico, ptah, a cono fittizio in tutte le loro declinazioni), consulto base (dieci o venti domande con risposta si/no), riequilibri energetici ad hoc.

la seconda, dal vivo, consente di porre domande in videochiamata e ricevere immediatamente le risposte in un contesto di interazione immediata.

In ogni caso, per entrambe le modalità, non accetto quesiti su salute e gravidanza e non effettuo interventi su terzi senza il loro esplicito consenso.

Lo spettro d’azione di queste materie è ampissimo, indagano e portano benessere in molte aree della nostra vita: famiglia, relazioni sentimentali, amicizie, lavoro, sfera personale, vite passate, karma ecc. La competenza e sensibilità dell’operatore sono requisiti chiave per l’accuratezza del lavoro svolto quindi non esitate a porre domande onde essere certi che quello specifico consulto sia esattamente ciò che fa per voi.

Le leggi della magia

Sapere, volere, osare, tacere.

Se dovessi dare un consiglio prezioso sarebbe proprio quello di seguire questi verbi, possibilmente intendendoli in modo imperativo.

Sapere, questo vi consente di essere liberi, non condizionabili o manipolabili rispetto a informazioni importanti. Avere la possibilità di discernere in autonomia è opportunità preziosa per prendersi piena responsabilità di sè in totale e profonda consapevolezza.

Volere, definire obiettivi chiari, dettagliati, concreti, saperli visualizzare tanto sono precisi. Orientarsi in modo così definito sul proprio volere rende minime le possibilità di errore.

Osare, perchè fermarsi? quando c’è una visione chiara e una consapevolezza importante osare diviene semplice, la fiducia in sè e nel proprio progetto di vita, qualsiasi esso sia, merita una buona dose di spavalderia visto che è supportata da conoscenza e volontà.

Tacere, uno dei migliori modi per vedere realizzazione è non condividere. Siamo attorniati da moltissime persone alle quali raccontiamo più o meno tutto, è un errore madornale credere che tutti siano supportivi, sinceri e dalla nostra parte, molti, perfino insospettabili, in realtà si nutrono di invidia, vibrazioni rasenti terra e non hanno alcun ruolo se non d’intralcio celato.

L’invito che vi porgo oggi è quello di applicare nelle vostre vite questi quattro principi e verificare con mano, nel concreto, cosa accade, anche velocemente, nelle vostre vite.

Fatemi sapere, vi aspetto qui per svelarvi poi quale sia la mia quinta regola aurea.