Legami dell’anima

Continuo oggi il racconto su legami e patti animici riguardanti persone al di fuori della nostra stretta cerchia personale. Nell’ultimo articolo ho raccontato di relazioni positive passate tornate nell’oggi ancora con intento migliorativo o accudente.

Ora vorrei invece raccontare di esperienze opposte, antiche relazioni negative che si sono riproposte dando l’occasione di sanarle.

Qualche tempo fa, in una lettura dei registri akashici, una cliente mi ha fatto indagare la relazione col proprio area manager. Quest’uomo la vessa in questa vita e la vessava anche in un antico passato. I ruoli erano differenti ma lei era comunque in sudditanza e faceva molta fatica, proprio come oggi, a gestire emotivamente la relazione. Un antico schema si ripropone con le stesse modalità e viene portato avanti sempre con le medesime; un ottimo spunto per farlo reiterare nuovamente in futuro.

Mi sovviene poi la risposta della guida in un’altra lettura akashica, un ragazzo domanda della sua relazione col proprio relatore della tesi. Nei mesi della stesura mi racconta nell’incontro post lettura di aver attraversato un incubo, mai compreso, mai ben motivato, mai supportato. Ebbene, lo stesso docente era già stato suo mentore in epoca medievale e avevano avuto lo stesso schema relazionale, mai risolto allora, sanato però poi in questa vita con una presa di posizione molto netta di questo cliente e un chiarimento pacificatore dopo la proclamazione.

Di qui credo sia molto semplice comprendere perchè io creda così fermamente nella lettura dei registri akashici come strumento altamente evolutivo; conoscere le giuste informazioni portate dalla guida ci consente di vedere l’oggi con un occhio differente e di poter mettere in atto scelte sensate per modificare ciò che in futuro sennò ci verrebbe riproposto.

Dopo aver letto questi racconti; quale relazione ti piacerebbe indagare?

Canalizzazioni personalizzate

Negli ultimi tempi mi è stato richiesto a gran voce di poter offrire la canalizzazione come servizio indipendente dalla lettura dei registri akashici o dal trattamento energetico di guarigione angelica.

Sempre più persone infatti si accorgono di aver necessità di supporto e conforto nel loro percorso di crescita personale o spirituale.

Ho pensato quindi a come renderlo in maniera strutturata e non mordi e fuggi al bisogno perchè non credo sia nè serio nè costruttivo. Nell’ottica spirituale verso la crescita a tutto tondo la canalizzazione può avere un ruolo supportivo, motivante, può portare alla luce elementi di conforto e nuova analisi, può fornire spunti e conferme o, al contrario, ammonimenti e richiami.

Per via di queste ragioni ho ritenuto di scegliere di offrire questa possibilità per la ricezione di un messaggio personalizzato in uno specifico giorno della settimana per cinque settimane di fila, così che si creasse una sorta di percorso, di filo conduttore tra il qui ed ora e ciò che invece proviene da altro. A questa possibilità affianco in contemporanea la ricezione di una carta oracolo angelica, un ulteriore messaggio insomma, sempre per una volta alla settimana per cinque settimane di fila.

Come saranno i messaggi canalizzati? questi possono essere lunghi e strutturati cosìcome brevissimi, addirittura costituiti da una singola parola; non c’è una regola e la forzatura non ha alcuna funzionalità positiva nella canalizzazione. Tutto ciò che giunge ha un motivo, inutile ricercare di più se al momento non ci è consentito sapere. La carta oracolare che accompagna il messaggio canalizzato inoltre può fornire una ulteriore analisi della condizione indicata nel channeling.

Vuoi provate questa nuova esperienza? hai domande a riguardo? scrivimi in mail: d.asnaghi@gmail.com

Legami animici e aneddoti

Qualche giorno fa ho raccontato che, nei registri akashici, mi è capitato di indagare la relazione amimica tra me e il cliente così come di aver ricevuto domande relative al legame esistente tra il cliente e figure esterne alla cerchia più ristretta di relazioni.

Oggi voglio raccontare due aneddoti proprio in relazione a legami con persone esterne al giro familiare o amicale.

Il primo riguarda una donna che con me ha fatto due letture dei registri akashici. Nella prima lettura aveva fatto una domanda molto specifica in relazione ad una casa; a quella domanda la risposta (non di immediata comprensione!) fu una serie di numeri che si rivelarono le coordinate della casa stessa. Quell’abitazione venne poi acquistata e ristrutturata. Ebbene, durante i lavori di ristrutturazione, questa donna si accorse di avvertire uno strano moto verso un muratore. Aveva un’attrazione forte verso di lui, sentiva un senso di protezione profondo, un a spinta ad avvicinarsi a lui e non si spiegava il motivo. Lo sognava spesso, avvertiva la necessità di stargli vicino. La ristrutturazione durò per varie peripezie otto mesi e lei sentì di dovermi chiedere di lui. Ebbene, emerse che quest’uomo l’aveva in passato già aiutata sempre in merito ad un’abitazione e l’aveva indirizzata verso un luogo dove aveva potuto trovare pace e realizzazione del suo progetto dell’anima.

Il secondo riguarda un uomo che, nella necessità di cambiare casa, si affida ad una agenzia immobiliare. Inizia a fare una serie di visite a diversi immobili e viene accompagnato sempre dallo stesso agente immobiliare. Percorrono diversi km insieme perchè la ricerca si estende su un territorio più ampio; in auto si raccontano reciprocamente, la casa ideale viene trovata ma ha una serie di problematiche che l’agente si impegna coi proprietari a sistemare e inizia una relazione intensa per scambi relativi alla burocrazia. Il mio cliente si accorge di avere un’affinità elettiva importante con questa persona che si prodiga in maniera così precisa per lui e decide di indagare. Scopre che questo stesso uomo, in passato, era stato suo mentore, l’aveva istruito e accudito sbrogliando per lui una serie di situazioni esattamente come stava facendo ora.

Qui ho raccontato due episodi simili, persone che vengono intimamente riconosciute e che si scoprono essere parte di un passato positivo, di supporto, eppure può capitare di scoprire ben altro indagando ma ne parleremo nei prossimi giorni….

Legami dell’anima: io e i clienti

Nel corso del tempo mi è capitato, come lettrice di registri akashici, di ricevere una domanda che riguardasse il mio legame dell’anima col mio cliente.

Qualche volta la risposta è stata evolutiva, altre volte ha scoperchiato il vaso di Pandora, altre ancora (pochissime!) ha lasciato spazio alla scoperta di un patto profondo tra anime.

Nella lettura dei registri akashici è possibile indagare le relazioni che intratteniamo con gli altri ed è quindi possibile indagare anche la relazione con me se il cliente (specie quello affezionato) ne sente il bisogno.

Dal mio lato so subito quando è arrivata a me una persona con la quale ho un patto o un legame più profondo. Intuisco chi arriva per avere una minima spinta, chi invece per essere preso per mano, chi per essere lasciato andare. Con alcune persone che nel tempo hanno sperimentato più servizi è presente un patto tra anime, un accordo con un fine preciso che tutti sentiamo.

Capita spesso infatti che mi venga detto dal cliente di essersi sentito spinto in maniera molto forte verso la mia anima, non sa spiegare i motivi ma sa di aver sentito una chiamata.

Ovviamente questo può avvenire con operatori con i quali vi interfacciate anche per tutt’altri servizi; nelle domande ricevute per le letture dei registri mi è capitato di indagare oltre alle relazioni animiche tra amici e parenti anche quelle con medici, psicologi, fisioterapisti, professori universitari, muratori, agenti immobiliari.

Ho una serie di aneddoti a riguardo molto interessanti che racconterò nei prossimi giorni… ma tu avevi mai pensato di poter avere un legame profondo anche con qualcuno che non facesse parte della tua cerchia più stretta?

Trattamento radiestesico delle cinque ferite

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento sono le cinque ferite dell’anima che ci impediscono di essere ciò che siamo davvero, sono i cinque principali condizionamenti della nostra esistenza.

Per ognuna di esse siamo pronti ad indossare una maschera per sopravvivere; fuggitivo, dipendente, masochista, controllore, rigido.

Conoscere le ferite e le loro caratteristiche ci aiuta a comprendere una parte profonda di noi stessi e a prendere coscienza di cosa ci sia da guarire.

La ferita del rifiuto genera la maschera del fuggitivo, chi presenta questa ferita si sente una nullità, non pensa di avere diritto di esistere, si crede senza valore. Di qui fugge, si estranea ed esilia.

La ferita dell’abbandono genera la maschera del dipendente. Chi presenta questa ferita ha difficoltà nel fare o decidere in autonomia, accetta il rifiuto con fatica, il suo umore è altalenante. Si aggrappa fisicamente agli altri, attira pietà.

La ferita dell’umiliazione genera la maschera del masochista, chi ne soffre spesso prova vergogna per sè e per gli altri, ha paura che le persone si vergognino di lui. Si fa carico di troppe cose, non ascolta le proprie necessità. Punisce se stesso pensando di punire l’altro, spesso prova disgusto.

La ferita del tradimento genera la maschera del controllore. Chi ne soffre si ritiene estremamente forte e responsabile, manipola, mente. Sempre convinto delle proprie ragioni cerca di convincere l’altro, agisce sempre rapidamente. Ama farsi notare, è un commediante che non mostra la propria vulnerabilità.

La ferita dell’ingiustizia genera la maschera del rigido. Chi ne soffre è perfezionista ed invidioso, dinamico. Non ammette i propri problemi, ha difficoltà nel ricevere. Ama l’ordine e si tiene sotto controllo. Ha difficoltà a mostrare affetto così come a chiedere aiuto.

Questa è una piccola carrellata delle caratteristiche legate alle ferite dell’anima, se vuoi approfondire ti consiglio la lettura del testo “Le cinque ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau.

Da oggi voglio proporti un supporto nell’individuazione e nella guarigione delle ferite con la radiestesia. Se conosci già le tue ferite hai la possibilità di ricevere per cinque settimane di fila due trattamenti mirati a settimana che supportino il tuo processo di guarigione. Se ancora non conosci le tue ferite hai la possibilità di conoscerle con un’indagine radiestesica e ricevere poi per cinque settimane di fila due trattamenti mirati a settimana che supportino il tuo processo di guarigione.

Ovviamente dovrai portare avanti in parallelo un lavoro personale in autonomia o con un operatore per poter massimizzare i risultati; la radiestesia supporta e facilita il processo che intraprendi.

Vuoi maggiori informazioni? scrivimi a d.asnaghi@gmail.com e sarò felice di rispondere alle tue domande.

Tagliare relazioni familiari

Ogni volta in cui porto alla luce questa immagine vengo travolta, letteralmente travolta, da racconti struggenti.

Da un lato coloro che hanno tagliato. Anni di soprusi, psicoterapia, dolore, fatica, trasformazione e convinzione del gesto compiuto, in tutti questi anni ho incontrato pochissime persone che hanno aggiunto un velo di dispiacere nel raccontare di aver tranciato relazioni con familiari tossici.

Dall’altro lato coloro che vorrebbero disperatamente farlo, sentono di patire e spegnersi, ma non riescono perchè ancora ancorati al dolore, al credo per il quale “è sempre mia madre, padre o chiunque altro”, un po’ come se questa posizione legittimasse di fondo una presenza tossica nelle vite altrui. Non è così.

In materia di tossicità ci dobbiamo rispetto. Ci dobbiamo la forza di spaccare un legame, di piegare una convenzione prima che questa pieghi noi stessi.

In anni di assistenza nella mia professione di aiuto ho ascoltato un gran numero di racconti; alcuni mi hanno provata personalmente e professionalmente. Si rinasce, sempre. Nel recidere i rami morti la natura ci spinge a rifiorire, di questo ho ormai certezza.

La realizzazione è ad un salto dalla paura, dal gancio che ancora consente di venire schiacciati in virtù di un legame di sangue. Spesso la miglior lezione da imparare riguarda la definizione del proprio spazio e valore e l’allontanamento da una condizione che affossa. Convenzioni o no, legami o no, da soli o col giusto supporto si può volare altrove.

E questo val bene una riflessione.

Posso modificare il mio registro akashico?

Questa è una domanda che ricevo spesso; molte persone chiedono informazioni per una lettura dei registri akashici col preciso intento di modificare ciò che v’è scritto.

Questo capita quando si vivono situazioni e relazioni provanti, cicli che si ripetono, stalli che non permettono vie d’uscita.

La modifica del proprio registro akashico si lega al concetto di guarigione akashica. Molti operatori propongono questa procedura per poter sanare ciò che nel registro sembra non andare e ha riflessioni non positive nella vita concreta del cliente.

In realtà la guarigione akashica è un processo assolutamente naturale e spontaneo che il cliente sperimenta da sè senza supporto alcuno nei tempi che seguono una lettura dei registri.

Capita spesso infatti di ricevere feedback a distanza di qualche settimana nei quali il cliente afferma di aver visto cambiamenti, di sentirsi diverso, di aver più coscienza e consapevolezza. E’ un processo autonomo però, l’accoglienza del bene delle parole di Akasha stimola un naturale cambiamento.

La modifica del registro sta proprio in questo, in un cambio del nostro atteggiamento ed approccio; siamo noi e solo noi deputati alla trasformazione di ciò che avevamo programmato.

Ecco perchè richiedere una lettura dei registri akashici è materia seria, non un gioco. Va ponderata, pensata, collocata in una giusta dimensione temporale della nostra esistenza.

La risorsa enorme di una lettura è anche questa: la trasformazione libera e sensata che da soli portiamo nel nostro essere incarnati.

Avevi mai considerato questo aspetto?

Percorso pulizia ed equilibrio dei chakra

Grazie al crescente interesse per il benessere e la pulizia dei chakra, punti energetici del nostro corpo, ho pensato di formulare un percorso ad hoc che consentisse di lavorare insieme ed in diretta sulla loro salute.

Resta sempre la possibilità di ricevere trattamenti di pulizia dei chakra, indagine sul loro stato di salute ed allineamento coi metodi radiestesici che prevedono l’intervento esclusivo dell’operatore. Questa proposta però vuole venire incontro a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco attivamente nell’equilibrio del proprio stato energetico.

Il percorso si svolge online (videochiamata su whatsapp o skype ), prevede cinque appuntamenti della durata di un’ora circa ciascuno. Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale in un clima di pace e lentezza; gli esercizi di visualizzazione richiedono tempi consoni e tranquillità. Consiglio di predisporre l’ambiente in cui svolgerete gli incontri con musica soft, incenso e candele se graditi.

Primo incontro: esercizio di visualizzazione e pulizia dei chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Secondo incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del primo e secondo chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Terzo incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del terzo e quarto chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Quarto incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del quinto e sesto chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Quinto incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del settimo chakra e pacificazione delle emozioni con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Vuoi provare questa esperienza? Per prenotare scrivimi a d.asnaghi@gmail.com

Perchè fare reiki?

Tra tutti i trattamenti energetici che propongo il reiki mi pare sempre quello più sottovalutato. Ne ho parlato e ne parlo diffusamente sui social ma mi pare che ci sia poca comprensione del suo potenziale.

Il reiki è una tecnica di riequilibrio naturale, permette di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico. E’ utile per riconnettersi col proprio io, calma l’ansia, favorisce il riequilibrio energetico, mentale ed emozionale, porta armonia, stimola le qualità positive, porta fiducia e comprensione, purifica.

Il trattamento reiki si può svolgere in presenza o a distanza con la stessa valenza, non ha controindicazioni, è efficace per tutte le età e anche per luoghi, piante, animali domestici.

Vi lascio i feedback di alcuni miei clienti fedeli al reiki così che le loro parole possano chiarire cosa significhi sottoporsi ad un trattamento:

“mai più senza! la mia settimana inizia col tuo reiki alle 9 del lunedì ed io poi procedo spedita con un umore diverso” E. 45 anni

“pensare che ero scettico…. oggi vedo il reiki come una forma di cura spirituale potentissima e ti sono grato per avermelo fatto conoscere” G. 38 anni

“da quando facciamo regolarmente reiki io sto bene, i pensieri hanno cambiato qualità così come il riposo” S. 56 anni

“la pace profonda che mi porta questo trattamento non l’avevo mai conosciuta prima” L. 33 anni

“col reiki mi sono reso conto di quanto cambi il mio approccio alle fatiche quotidiane, ho una marcia in più” D. 58 anni

Hai mai provato il reiki? Se ti va raccontami la tua esperienza! Se invece non l’hai mai provato contattami e fissiamo insieme il tuo primo appuntamento! mail: d.asnaghi@gmail.com

Sentire contagioso

Oggi riflettevo con una cliente, mi stava riportando di quanto la tristezza e la lamentosità di un’amica la agganciassero e coinvolgessero al punto che, dopo essersi viste, lei assume sempre lo stato d’animo dell’altra.

E’ un meccanismo comune, il sentire altrui spesso contamina il nostro, specie se trova il varco in condizioni emotive ed energetiche non ottimali.

E’ sempre importante avere il polso della propria situazione emotiva ed energetica ma lo è altrettanto osservare quale sia quella delle persone delle quali ci circondiamo.

Di norma i riporti riguardano condizioni non positive: tristezza, lamento e rimpianto la fanno da padrone nei racconti dei miei assistiti.

La prospettiva può cambiare in maniera piuttosto immediata; nel momento in cui ci occupiamo di noi stessi è bene occuparci anche del tempo che trascorriamo in compagnia di altri così da utilizzarlo per preservarci da continua esposizione a tristezza o altro.

Anche la felicità, la gioia, la progettualità, l’entusiasmo sono parimenti contagiosi.

E allora teniamone conto nell’ottica delle nostre frequentazioni; preferiamo del tempo con persone che approcciano la vita con carica, con sentire positivo e voglia di fare, sapranno essere traino e terreno fertile per uno scambio accrescitivo di idee ed esperienze.

Nella crescita personale e spirituale ci si trova spesso a bivi, ogni scelta conta, anche quelle nelle relazioni che sono parte assolutamente integrante delle nostre esistenze.

Ci avevi mai pensato?