Legami dell’anima: io e i clienti

Nel corso del tempo mi è capitato, come lettrice di registri akashici, di ricevere una domanda che riguardasse il mio legame dell’anima col mio cliente.

Qualche volta la risposta è stata evolutiva, altre volte ha scoperchiato il vaso di Pandora, altre ancora (pochissime!) ha lasciato spazio alla scoperta di un patto profondo tra anime.

Nella lettura dei registri akashici è possibile indagare le relazioni che intratteniamo con gli altri ed è quindi possibile indagare anche la relazione con me se il cliente (specie quello affezionato) ne sente il bisogno.

Dal mio lato so subito quando è arrivata a me una persona con la quale ho un patto o un legame più profondo. Intuisco chi arriva per avere una minima spinta, chi invece per essere preso per mano, chi per essere lasciato andare. Con alcune persone che nel tempo hanno sperimentato più servizi è presente un patto tra anime, un accordo con un fine preciso che tutti sentiamo.

Capita spesso infatti che mi venga detto dal cliente di essersi sentito spinto in maniera molto forte verso la mia anima, non sa spiegare i motivi ma sa di aver sentito una chiamata.

Ovviamente questo può avvenire con operatori con i quali vi interfacciate anche per tutt’altri servizi; nelle domande ricevute per le letture dei registri mi è capitato di indagare oltre alle relazioni animiche tra amici e parenti anche quelle con medici, psicologi, fisioterapisti, professori universitari, muratori, agenti immobiliari.

Ho una serie di aneddoti a riguardo molto interessanti che racconterò nei prossimi giorni… ma tu avevi mai pensato di poter avere un legame profondo anche con qualcuno che non facesse parte della tua cerchia più stretta?

Trattamento radiestesico delle cinque ferite

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento sono le cinque ferite dell’anima che ci impediscono di essere ciò che siamo davvero, sono i cinque principali condizionamenti della nostra esistenza.

Per ognuna di esse siamo pronti ad indossare una maschera per sopravvivere; fuggitivo, dipendente, masochista, controllore, rigido.

Conoscere le ferite e le loro caratteristiche ci aiuta a comprendere una parte profonda di noi stessi e a prendere coscienza di cosa ci sia da guarire.

La ferita del rifiuto genera la maschera del fuggitivo, chi presenta questa ferita si sente una nullità, non pensa di avere diritto di esistere, si crede senza valore. Di qui fugge, si estranea ed esilia.

La ferita dell’abbandono genera la maschera del dipendente. Chi presenta questa ferita ha difficoltà nel fare o decidere in autonomia, accetta il rifiuto con fatica, il suo umore è altalenante. Si aggrappa fisicamente agli altri, attira pietà.

La ferita dell’umiliazione genera la maschera del masochista, chi ne soffre spesso prova vergogna per sè e per gli altri, ha paura che le persone si vergognino di lui. Si fa carico di troppe cose, non ascolta le proprie necessità. Punisce se stesso pensando di punire l’altro, spesso prova disgusto.

La ferita del tradimento genera la maschera del controllore. Chi ne soffre si ritiene estremamente forte e responsabile, manipola, mente. Sempre convinto delle proprie ragioni cerca di convincere l’altro, agisce sempre rapidamente. Ama farsi notare, è un commediante che non mostra la propria vulnerabilità.

La ferita dell’ingiustizia genera la maschera del rigido. Chi ne soffre è perfezionista ed invidioso, dinamico. Non ammette i propri problemi, ha difficoltà nel ricevere. Ama l’ordine e si tiene sotto controllo. Ha difficoltà a mostrare affetto così come a chiedere aiuto.

Questa è una piccola carrellata delle caratteristiche legate alle ferite dell’anima, se vuoi approfondire ti consiglio la lettura del testo “Le cinque ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau.

Da oggi voglio proporti un supporto nell’individuazione e nella guarigione delle ferite con la radiestesia. Se conosci già le tue ferite hai la possibilità di ricevere per cinque settimane di fila due trattamenti mirati a settimana che supportino il tuo processo di guarigione. Se ancora non conosci le tue ferite hai la possibilità di conoscerle con un’indagine radiestesica e ricevere poi per cinque settimane di fila due trattamenti mirati a settimana che supportino il tuo processo di guarigione.

Ovviamente dovrai portare avanti in parallelo un lavoro personale in autonomia o con un operatore per poter massimizzare i risultati; la radiestesia supporta e facilita il processo che intraprendi.

Vuoi maggiori informazioni? scrivimi a d.asnaghi@gmail.com e sarò felice di rispondere alle tue domande.

Tagliare relazioni familiari

Ogni volta in cui porto alla luce questa immagine vengo travolta, letteralmente travolta, da racconti struggenti.

Da un lato coloro che hanno tagliato. Anni di soprusi, psicoterapia, dolore, fatica, trasformazione e convinzione del gesto compiuto, in tutti questi anni ho incontrato pochissime persone che hanno aggiunto un velo di dispiacere nel raccontare di aver tranciato relazioni con familiari tossici.

Dall’altro lato coloro che vorrebbero disperatamente farlo, sentono di patire e spegnersi, ma non riescono perchè ancora ancorati al dolore, al credo per il quale “è sempre mia madre, padre o chiunque altro”, un po’ come se questa posizione legittimasse di fondo una presenza tossica nelle vite altrui. Non è così.

In materia di tossicità ci dobbiamo rispetto. Ci dobbiamo la forza di spaccare un legame, di piegare una convenzione prima che questa pieghi noi stessi.

In anni di assistenza nella mia professione di aiuto ho ascoltato un gran numero di racconti; alcuni mi hanno provata personalmente e professionalmente. Si rinasce, sempre. Nel recidere i rami morti la natura ci spinge a rifiorire, di questo ho ormai certezza.

La realizzazione è ad un salto dalla paura, dal gancio che ancora consente di venire schiacciati in virtù di un legame di sangue. Spesso la miglior lezione da imparare riguarda la definizione del proprio spazio e valore e l’allontanamento da una condizione che affossa. Convenzioni o no, legami o no, da soli o col giusto supporto si può volare altrove.

E questo val bene una riflessione.

Posso modificare il mio registro akashico?

Questa è una domanda che ricevo spesso; molte persone chiedono informazioni per una lettura dei registri akashici col preciso intento di modificare ciò che v’è scritto.

Questo capita quando si vivono situazioni e relazioni provanti, cicli che si ripetono, stalli che non permettono vie d’uscita.

La modifica del proprio registro akashico si lega al concetto di guarigione akashica. Molti operatori propongono questa procedura per poter sanare ciò che nel registro sembra non andare e ha riflessioni non positive nella vita concreta del cliente.

In realtà la guarigione akashica è un processo assolutamente naturale e spontaneo che il cliente sperimenta da sè senza supporto alcuno nei tempi che seguono una lettura dei registri.

Capita spesso infatti di ricevere feedback a distanza di qualche settimana nei quali il cliente afferma di aver visto cambiamenti, di sentirsi diverso, di aver più coscienza e consapevolezza. E’ un processo autonomo però, l’accoglienza del bene delle parole di Akasha stimola un naturale cambiamento.

La modifica del registro sta proprio in questo, in un cambio del nostro atteggiamento ed approccio; siamo noi e solo noi deputati alla trasformazione di ciò che avevamo programmato.

Ecco perchè richiedere una lettura dei registri akashici è materia seria, non un gioco. Va ponderata, pensata, collocata in una giusta dimensione temporale della nostra esistenza.

La risorsa enorme di una lettura è anche questa: la trasformazione libera e sensata che da soli portiamo nel nostro essere incarnati.

Avevi mai considerato questo aspetto?

Percorso pulizia ed equilibrio dei chakra

Grazie al crescente interesse per il benessere e la pulizia dei chakra, punti energetici del nostro corpo, ho pensato di formulare un percorso ad hoc che consentisse di lavorare insieme ed in diretta sulla loro salute.

Resta sempre la possibilità di ricevere trattamenti di pulizia dei chakra, indagine sul loro stato di salute ed allineamento coi metodi radiestesici che prevedono l’intervento esclusivo dell’operatore. Questa proposta però vuole venire incontro a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco attivamente nell’equilibrio del proprio stato energetico.

Il percorso si svolge online (videochiamata su whatsapp o skype ), prevede cinque appuntamenti della durata di un’ora circa ciascuno. Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale in un clima di pace e lentezza; gli esercizi di visualizzazione richiedono tempi consoni e tranquillità. Consiglio di predisporre l’ambiente in cui svolgerete gli incontri con musica soft, incenso e candele se graditi.

Primo incontro: esercizio di visualizzazione e pulizia dei chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Secondo incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del primo e secondo chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Terzo incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del terzo e quarto chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Quarto incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del quinto e sesto chakra con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Quinto incontro: esercizio di visualizzazione per l’equilibrio del settimo chakra e pacificazione delle emozioni con valutazione radiestesica prima e dopo lo svolgimento

Vuoi provare questa esperienza? Per prenotare scrivimi a d.asnaghi@gmail.com

Perchè fare reiki?

Tra tutti i trattamenti energetici che propongo il reiki mi pare sempre quello più sottovalutato. Ne ho parlato e ne parlo diffusamente sui social ma mi pare che ci sia poca comprensione del suo potenziale.

Il reiki è una tecnica di riequilibrio naturale, permette di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico. E’ utile per riconnettersi col proprio io, calma l’ansia, favorisce il riequilibrio energetico, mentale ed emozionale, porta armonia, stimola le qualità positive, porta fiducia e comprensione, purifica.

Il trattamento reiki si può svolgere in presenza o a distanza con la stessa valenza, non ha controindicazioni, è efficace per tutte le età e anche per luoghi, piante, animali domestici.

Vi lascio i feedback di alcuni miei clienti fedeli al reiki così che le loro parole possano chiarire cosa significhi sottoporsi ad un trattamento:

“mai più senza! la mia settimana inizia col tuo reiki alle 9 del lunedì ed io poi procedo spedita con un umore diverso” E. 45 anni

“pensare che ero scettico…. oggi vedo il reiki come una forma di cura spirituale potentissima e ti sono grato per avermelo fatto conoscere” G. 38 anni

“da quando facciamo regolarmente reiki io sto bene, i pensieri hanno cambiato qualità così come il riposo” S. 56 anni

“la pace profonda che mi porta questo trattamento non l’avevo mai conosciuta prima” L. 33 anni

“col reiki mi sono reso conto di quanto cambi il mio approccio alle fatiche quotidiane, ho una marcia in più” D. 58 anni

Hai mai provato il reiki? Se ti va raccontami la tua esperienza! Se invece non l’hai mai provato contattami e fissiamo insieme il tuo primo appuntamento! mail: d.asnaghi@gmail.com

Sentire contagioso

Oggi riflettevo con una cliente, mi stava riportando di quanto la tristezza e la lamentosità di un’amica la agganciassero e coinvolgessero al punto che, dopo essersi viste, lei assume sempre lo stato d’animo dell’altra.

E’ un meccanismo comune, il sentire altrui spesso contamina il nostro, specie se trova il varco in condizioni emotive ed energetiche non ottimali.

E’ sempre importante avere il polso della propria situazione emotiva ed energetica ma lo è altrettanto osservare quale sia quella delle persone delle quali ci circondiamo.

Di norma i riporti riguardano condizioni non positive: tristezza, lamento e rimpianto la fanno da padrone nei racconti dei miei assistiti.

La prospettiva può cambiare in maniera piuttosto immediata; nel momento in cui ci occupiamo di noi stessi è bene occuparci anche del tempo che trascorriamo in compagnia di altri così da utilizzarlo per preservarci da continua esposizione a tristezza o altro.

Anche la felicità, la gioia, la progettualità, l’entusiasmo sono parimenti contagiosi.

E allora teniamone conto nell’ottica delle nostre frequentazioni; preferiamo del tempo con persone che approcciano la vita con carica, con sentire positivo e voglia di fare, sapranno essere traino e terreno fertile per uno scambio accrescitivo di idee ed esperienze.

Nella crescita personale e spirituale ci si trova spesso a bivi, ogni scelta conta, anche quelle nelle relazioni che sono parte assolutamente integrante delle nostre esistenze.

Ci avevi mai pensato?

E se….

Come coach e come lettrice di registri akashici mi trovo spesso ad ascoltare, da parte dei clienti, domande come “ma secondo te se avessi fatto-detto altro sarebbe andata diversamente?”

Un sacco di persone si ancorano a questa seire di domande del senno di poi e vi disperdono energie e risorse.

Di base tutto va esattamente come deve andare; con gli elementi che abbiamo, le risorse che viviamo, i pensieri che formuliamo.

Lasciare spazio a dinamiche del senno di poi fornisce solo il fianco ad un mondo invisibile dell’irrealtà che ci porta in affanno su questioni difficilmente provabili; nonostante il nostro sentore non possiamo infatti mai raggiungere la certezza che ci sarebbero stati proprio i cambiamenti che immaginiamo.

Questo accade in particolar modo quando la dinamica coinvolge due persone, come possiamo avere certezza di ciò che l’altro avrebbe messo in atto? è una presunzione pericolosa che ci trascina lontani dal qui ed ora, unico periodo che merita la nostra piena e totale attenzione.

I meccanismi del “e se…” costituiscono un gancio importante ad un mondo fantastico che può rassicurarci o angosciarci, vederci protagonisti o comparse ma poco importa, siamo sempre nello spettro di una realtà che non esiste e come tale va trattata e lavorata.

A te capita di cadere in questa dinamica? o è il tuo cavallo di battaglia?

Se hai voglia di raccontarti ti aspetto nei commenti!

Lettura dei registri akashici + carte oracolo dei registri akashici

Ho pensato di proporre una nuova combinazione per l’indagine in Akasha sulle vite passate, la combinazione tra canalizzazione, quindi una lettura vera e propria, e le risposte alle stesse domande con le carte oracolo.

La modalità di fruizione è sempre da remoto, ricevo una lista domande e rispondo ad ognuna di esse prima canalizzando e poi grazie alle carte oracolo dei registri akashici. Riceverete quindi una relazione ove troverete le risposte differenziate indicando la modalità con la quale sono state ricavate.

Perchè scegliere questa metodologia?

  • per raccogliere maggiori spunti e dettagli
  • per far sì che si possano raggiungere più facilmente dettagli e soluzioni, spunti e riflessioni
  • per poter indagare con due metodologie differenti la stessa dimensione, Akasha
  • per venire ancor più avvolti nell’ amore dei maestri ascesi
  • per vivere un’ esperienza a tutto tondo

Se hai domande o vuoi prenotare il tuo consulto combinato scrivimi a d.asnaghi@gmail.com

Consulto carte delle vite passate

Le carte oracolo delle vite passate sono uno strumento prezioso per avere risposte ai dubbi dell’oggi. Grazie a loro si ottengono spunti e riferimenti a chi già siamo stati in un lontano passato e supportano la comprensione del nostro qui ed ora su tutte le tematiche della nostra vita terrena e spirituale.

Da oggi rendo disponibile due tipi di consulto con le carte delle vite passate:

  • il primo, sempre da remoto, in combinazione alla lettura in Akasha delle vite passate, una modalità combinata nella quale grazie ai registri akashici canalizzerò le risposte alle domande sulle vostre vite passate e grazie invece alle carte andrò ad aggiungere dettagli e spunti di notizie o riflessioni ad hoc. Le carte completano e dettagliano ulteriormente il lavoro di canalizzazione e portano un supporto positivo nell’ elaborazione delle risposte. Riceverete quindi una relazione che porterà una duplice risposta differenziata tra quella canalizzata e quella delle carte
  • il secondo, sempre da remoto, in combinazione con l’indagine radiestesica sulle vite passate. Procederò quindi in radiestesia all’indagine sulle vite passate e completerò i dati raccolti con le risposte fuoriuscite dalla lettura delle carte. Alla stessa domanda, come nella prima metodologia, rispondo utilizzando due strumenti differenti al fine di raggiungere maggiori dettagli ed accuratezza. Riceverete una relazione che porterà alla luce una duplice risposta differenziata tra quella ricavata in radiestesia e quella delle carte.

Se hai domande o vuoi prenotare il tuo consulto scrivimi a d.asnaghi@gmail.com