Aspettative nei Consulti Spirituali: Essere Pronti per l’Inaspettato

“io vorrei sentirmi solo dire che andrà tutto bene”

Quante volte ho letto o ascoltato questa frase nelle fasi preliminari di una possibile consulenza!

Questa premessa sa di aspettative e nessun operatore può garantire nulla, ovviamente.

Non posso garantire che in Akasha vi verrà detto che tutto si aggiusterà domani o che in radiestesia sicuramente emergeranno dati facili e immediatamente positivi ad esempio.

Trovo questo approccio sempre pericoloso e sconsiglio consulti di conseguenza.

Nel momento in cui si ricerca una lettura dei registri akashici o un’indagine su vite passate o relazioni o qualsiasi altro tema bisogna tenere conto che ci sono un sacco di variabili.

Sarebbe bene restare aperti al poterle gestire.

Se un no o qualche parola al di fuori dalle aspettative già sapete vi farà star male o vi destabilizzerà è bene rimandare oppure rinunciare, probabilmente non è il momento giusto, non siete pronti.

Ovvio che anche per coloro che non hanno questo genere di pensieri prima di una consulenza possa accadere di ricevere informazioni scomode, la differenza nella loro accoglienza sta proprio nella differente posizione mentale rispetto al consulto.

Il lavoro di coloro che, come me, supportano altri nel loro cammini energetici e spirituali è spesso disseminato di difficoltà, dati scomodi, informazioni inaspettate. La crescita viene scandita anche da momenti complessi nei quali attingiamo a talenti sopiti e mettiamo in discussione costrutti e credi.

E’ bene mettere in chiaro che tutto può filare liscio come l’olio ma anche che potrebbero esserci imprevisti: questioni scomode che il cliente poi dovrebbe guardare in faccia, solo o col supporto dell’operatore o perfino di altre figure professionali se necessario.

Queste riflessioni non sono volte a spaventare, trovo però sia bene far pensare subito che non potremmo ricevere ciò che ci aspettiamo, potremmo far più fatica di quella che ci aspettavamo e potremmo avere difficoltà a lavorare con personali aspettative e resistenze.

Quando si chiede un consulto spirituale è bene essere a conoscenza di tutto e oltre il tutto perchè la superficie è ben lontana da un consulto ben fatto.

Tu hai mai avuto particolari aspettative o ricevuto informazioni scomode dai consulti? Come hai reagito? Come sei stato supportato dall’operatore?

Il Ruolo del Cliente nel Processo di Crescita Personale

Mi capita spessissimo, quando vengo contattata da qualcuno per informazioni, che mi venga chiesto “cosa puoi fare tu per me?” oppure “puoi risolvere questa situazione?” e “ho bisogno di te”.

Ogni volta elenco, spiego e motivo, fornisco le informazioni che ritengo opportune rispetto a proposte e servizi, indico tempistiche e prezzi, chiarisco modalità e sfumature e arrivo al clou spiegando che, qualsiasi cosa io faccia, è un supporto, valido, professionale, responsabile, certamente MA ciò che conta è che anche il mio cliente sia pronto a mettersi in gioco.

Questo non significa solamente che deve essere convinto di scegliere me e il mio tal servizio responsabilmente ma anche che ascolterà e seguirà le mie indicazioni per lavorare in autonomia per apprendere come mantenere o massimizzare gli effetti di ciò che il mio intervento smuove.

La maggior parte delle volte trovo persone molto accoglienti che aprono orecchie, cuore e mente e li immettono in un percorso serio e costante che li porta esattamente dove vogliono. A volte succede invece che il cliente si stupisca perché “come per magia” tutto deve venire aggiustato senza il minimo sforzo personale.

Pensate a situazioni uguali a se stesse da anni e anni, a dinamiche che coinvolgono voi stessi ma anche altri, episodi ed esperienze accumulati nel tempo e il pensiero che un operatore in un attimo sbrogli la matassa appare quantomeno utopico.

Ciò che vi affligge da anni non finisce in un battito d’ali, si può smussare, indebolire, attaccare, modulare e modificare nel tempo, attivamente e passivamente ovviamente.

Il lavoro passivo è il mio; pratiche energetiche, coaching, mindfulness, pnl; il lavoro attivo è il vostro, l’ascolto, l’essere costanti e coerenti, accogliere i suggerimenti e farli vostri sempre più, accettare di far fatica e attraversare il buio mentre la vostra mano tiene la mia e mentre sperimentate le tecniche che trasmetto.

Cosa sono disposto a fare per raggiungere il mio obiettivo? questa trovo sia una domanda fondamentale quando si osservano problemi e difficoltà. Mettersi in gioco significa avere responsabilità non solo di aver creato o compartecipato a vicende ma anche agire consapevolmente per cambiare rotta.

Energeticamente e spiritualmente è assolutamente importante che ognuno faccia il suo pezzetto di percorso, ci si lascia accompagnare ma bisogna sempre tenere conto di aver un ruolo chiave nel tutto.

E tu, cosa sei disposto a fare o disfare per raggiungere il tuo obiettivo?

(delle volte bisogna costruire, altre volte demolire infatti… ne parleremo ancora!)

Colori dell’Aura: Significati e Benefici Energetici

Torno volentieri sul tema “aura” perchè voglio riportare piacevolmente anche alcuni feedback relativi al trattamento di pulizia della stessa ma partiamo con ordine:

Cos’è l’aura? è l’energia sottile di corpo e mente, una sorta di involucro luminoso che attornia gli esseri viventi. Quanto più essa è consistente, tanto più c’è indicazione di benessere e consapevolezza dell’individuo. L’ aura può presentarsi di diverse colorazioni, ogni sfumatura coi suoi significati specifici che aiutano ad inquadrare lo stato energetico del soggetto.

Ecco alcuni esempi:

verde: si associa al benessere, all’equilibrio, indica forte connessione con la natura. Tendenza a supportare gli altri e un buon livello di guarigione.

giallo: personalità carismatica e gioiosa, può associarsi all’essere infantili per la giocosità conservata.

azzurro: più vivido è il colore e più intensa è la ricerca di risposte spirituali insita nell’individuo. E’ indice di sicurezza, pace, lealtà, calma.

rosso: mostra sicurezza, leadership, spirito di avventura. Mostra una persona attiva, in movimento.

arancione; vitale, premuroso e creativo, grande fiducia negli altri, ambizione ed indipendenza.

bianco: profonda saggezza, indice di perfetto equilibrio.

nero: difesa da energie esterne

viola: senso di spiritualità e misticismo, vita sognando ad occhi aperti. Indicano l’anima di un ricercatore spirituale.

rosa: purezza, candore, indice di grande vitalità.

Come vedere la propria aura? grazie al terzo occhio, oppure posizionandosi davanti ad un muro bianco, con foto o lettura dell’aura.

Metodi: Concentrati sul terzo occhio, fissalo allo specchio per circa quaranta secondi, rivolgi poi lo sguardo ad un muro bianco: vedrai un alone colorato. Oppure scatta una fotografia di te su fondo bianco e fissala per quaranta secondi, vedrai allora attorno alla tua figura un alone colorato.

Quali sono le maggiori difficoltà nel vederla? una scarsa concentrazione o capacità di visualizzazione, fretta, poco allenamento, disconnessione da sè, sfiducia.

Come tenere pulita l’aura? Entra in doccia, chiudi gli occhi e rilassati sotto al getto dell’acqua. Lascia che scenda su di te come una cascata, alza le braccia e resta sotto il flusso. Immagina i tuoi pensieri negativi e l’energia che li accompagna venire lavata via dall’acqua, lasciala scendere sino ai piedi e poi fino allo scarico. Mentre l’acqua lava il tuo corpo può portare via anche pesi e fardelli. Accogli eventuali pensieri intrusivi senza giudicarli, lasciali andare. Sii costante, questo è fondamentale sia per la riuscita che per il benessere della tua aura.

L’aura è un ottimo indicatore dello stato energetico del soggetto; può quindi portare importanti informazioni nei lavori di trattamento o pulizia energetica.

Se non voglio far da me? è possibile richiedere la pulizia dell’aura, viene indicato il colore con le sue caratteristiche e poi si provvede a pulire energeticamente i pesi che gravano su di essa.

Ci sono feedback di questo trattamento? eccoli:

Maria, 54 anni “mai pensato all’aura come componente del mio bene energetico nonostante avessi frequentato diversi corsi e operatori. Ho provato per curiosità e il colore mi ha sorpresa così come la leggerezza post trattamento”.

Sabrina, 63 anni “ottimo trattamento, io mi sono sentita pulita come non accadeva da tempo, grazie!”

Diego, 31 anni “avevo fatto la foto dell’aura ma da solo non ero riuscito a percepire niente, scoprirne il colore mi ha dato da pensare su alcuni miei lati e avere la pulizia penso mi abbia anche aiutato a sistemarmi meglio”

Paolo, 26 anni “io adoro tutto ciò che è energia e quale cosa migliore di capire come fosse messa la mia aura?! la pulizia mi ha fatto stare bene”

Vuoi sperimentare anche tu? Da solo o con me poi fammi sapere come è andata!

Frammenti dell’Anima: Riconnettersi a Sé Stessi

Molte pratiche psicoterapeutiche hanno ormai assodato che se il trauma è troppo forte, parti vitali del sé si separano per mitigare l’impatto del trauma.

Sandra Ingerman, Il recupero dell’Anima

Ognuno di noi ha un’anima, la sua più profonda essenza.

La vita terrena che scegliamo ci espone a situazioni, esperienze, eventi, problemi, traumi, blocchi, condizionamenti, relazioni, emozioni e difficoltà generali che possono, in alcuni casi, frammentare la nostra essenza.

I frammenti d’anima sono parti dell’anima che vengono disperse, lasciate in un luogo, attorno ad un evento, aleggiando in modo che non si riesca a provare e trovare distacco o, di contro, che non si riesca a superare un nodo.

Quando vengono espresse emozioni particolarmente intense può infatti accadere che parte dell’anima resti esattamente lì, bloccata, arenata in quell’emozione. Non conta che l’emozione sia negativa o positiva, accade con tutte le sfumature anche se quelle negative hanno un impatto nettamente maggiore sulla frammentazione.

Delle volte accade che questi frammenti tornino spontaneamente alla loro essenza, altre volte no.

Quando uno o più frammenti non rientrano possono nascere scompensi, difficoltà, attaccamento e dolore. Si fa fatica a discostarsi dall’evento, persona, emozione, situazione ove il frammento permane. I frammenti possono essere nella nostra attuale vita o in esistenze passate; anche in altre dimensioni.

E’ per questo che lavorando spiritualmente è possibile recuperare il frammento o i frammenti perduti, non per riportare all’anima il dolore o l’intensità dell’esperienza vissuta ma per riportare “a casa” la parte pura del frammento, quella che si innesta nuovamente in noi e consente pacificazione, cura e soluzione. Recuperare il frammento significa sentirsi nuovamente uno.

Questo recupero consente di evitare la ripetizione di schemi dolorosi, il superamento di blocchi, paure e difficoltà, rilascia nuova energia di completezza e diviene parte di un percorso spirituale di guarigione di sè.

Se vuoi verificare la presenza di frammenti dell’anima e sperimentare il loro recupero scrivimi, sarò lieta di accompagnarti in questa esperienza benefica.

Cinque cose che devi sapere sulle pulizie energetiche

1- La pulizia energetica non è unica e definitiva

2- La pulizia energetica può impattare significativamente sullo stato generale di benessere della persona

3- La pulizia energetica è un’esperienza migliorativa, non sceglierla pensando di non dover far poi più nulla

4- La pulizia energetica ha più sfumature e tecniche; fai richieste precise e non aver timore di far domande

5- La pulizia energetica, quando accompagnata a un percorso di consapevolezza, è un evento trasformativo

Se dovessi parlarne tu quali punti andresti a sottolineare?

Cinque cose che devi sapere dei registri akashici

1- Ognuno di noi ha un proprio registro akashico: azioni, pensieri, esperienze …ognuna ha il suo spazio nel registro

2- Leggere i registri per mera curiosità non cambierà affatto la tua prospettiva; è necessario un approccio responsabile e consapevole per sperimentare la loro grandezza e toccare con mano il cambiamento che essi possono sostenere

3- Il posizionamento del tuo registro all’interno della biblioteca di Akasha ha un significato preciso

4 – E’ possibile ricevere sigilli e simboli in dono dai Maestri durante una lettura dei registri akashici

5 – Ogni persona che incontriamo ha uno spazio nel nostro registro

Lo sapevi? e quali sono secondo te le informazioni da conoscere assolutamente rispetto ai registri?

F.A.Q.

Avendo diverse competenze ho una serie di servizi attivi e ricevo ogni settimana più e più domande su di essi. Ho pensato potesse essere utile raccoglierle divise per tematiche e pubblicarle così da renderle presenti in via definitiva per agevolarvi. I messaggi informativi che invio alla richiesta di contatto contengono già quotazioni, tempi di attesa e la spiegazione della procedura relativa al servizio scelto.

Quesiti generali

tratti minori?

no, in nessun caso.

è possibile concordare trattamenti / appuntamenti a cadenza regolare?

certamente, su richiesta fornisco preventivi ad hoc. Questo avviene principalmente per il reiki e il trattamento energetico di guarigione angelica. Le pulizie energetiche invece non si assimilano a questo modo di procedere; si concordano di volta in volta al bisogno. Per i percorsi coaching invece concordo ogni appuntamento successivo entro i 15 giorni fermo restando che per i coachee resto maggiormente reperibile e che hanno una corsia preferenziale di accesso ai servizi in virtù del percorso che svolgono.

so che hai extrasensi, è possibile tramite te contattare i defunti?

non fornisco questo genere di servizio, capita che ci siano percezioni e riscontri durante altri generi di consulti ma con presentazione spontanea. Non richiedo ovviamente alcun extra per questo genere di contatti, sono spontanei e gratuiti e li lascio fluire.

Registri akashici

cosa ti serve sapere di me?

nulla! solo i dati necessari per la fatturazione e le domande per la lettura a meno che non si scelga quella libera (sconsigliata come prima esperienza)

quante letture dei registri posso fare? ogni quanto si può fare una lettura dei registri?

potenzialmente, con le giuste domande, una nella vita. In ogni caso io non amo le letture ravvicinate, chiedo sempre che passino almeno sei mesi tra una e l’altra a meno che non vi siano casistiche particolari

se non dovessi capire nulla della lettura mi aiuterai?

si, ovviamente. E’ possibile ricevere brevi chiarimenti in mail o prenotare un consulto a parte se i nodi da sciogliere sono diversi.

Radiestesia, pulizia ambienti, pulizia persona

fai liberazioni?

si, in presenza nella mia zona e solo dopo attenta valutazione. Da remoto quando possibile (e non sempre è possibile).

Riflessologia plantare (solo in presenza)

tratti donne in gravidanza?

si, dopo il primo trimestre e con consenso del medico curante

Cromopuntura (solo in presenza)

tratti donne in gravidanza?

si, dopo il terzo trimestre

Cristalloterapia

tratti donne in gravidanza?

si, anche nel primo trimestre

Trattamento energetico di guarigione angelica

Il messaggio canalizzato è obbligatorio?

no, è possibile indicare che non si ha piacere di riceverlo

La carta oracolare è obbligatoria?

no, basta indicare che non si ha piacere di riceverla

Sibille, carte del destino, oracoli

ogni quanto è bene fare un consulto?

ogni volta che serve, con distanze sensate di almeno un paio di mesi salvo casi specifici che possiamo discutere insieme

Reiki

puoi trattare a distanza o in presenza due o più persone insieme?

si, solo se una dopo l’altra, non in contemporanea

è possibile prenotarlo così da averlo una volta la settimana per sempre?

si, concordando insieme quali siano i periodi di vacanza nei quali mi astengo dal lavoro

Materiale stampabile per risorse autonome

posso condividerlo o ripubblicarlo?

assolutamente no! sono materiali ad uso esclusivo personale

Spiritual coaching

nelle sessioni di coaching spirituale si medita per forza?

assolutamente no! il coaching spirituale ha così tante risorse che limitarlo alla meditazione è riduttivo! ci sono inoltre persone per le quali questa metodologia non è rispondente.

E’ comunque possibile prenotare sessioni individuali o di gruppo di mindfulness, sono Advanced Mindfulness Professional Teacher.

Hai ulteriori quesiti ai quali non hai trovato risposta? commenta qui sotto!

Riempire la Tazza: La Chiave per Affrontare le Sfide della Vita

Oggi vi racconto un’immagine che ho proposto e propongo spesso ai miei coachee.

Provate ad immaginare di camminare serenamente per casa con la vostra tazza di caffè in mano, all’improvviso inciampate o qualcuno vi urta e il caffè si rovescia ovunque.

Perchè il vostro caffè si è rovesciato? (prestate molta attenzione alla vostra risposta!)

Non certamente perchè siete inciampati o qualcuno vi ha spinti; si è rovesciato il caffè perchè proprio il caffè era il contenuto della vostra tazza; se aveste camminato con una tazza di the avreste rovesciato quello e non il caffè.

Ciò che portate nella vostra tazza è ciò che fuoriuscirà in caso di scossoni, imprevisti, inciampi e scuotimenti.

L’immagine è questa; semplice ed efficace: quello che hai dentro di te riverserai fuori, perchè è solo ciò che abbiamo dentro autenticamente che può fuoriuscire. Quando la vita sfida, scuote, sbilancia e ci mette alla prova ciò che riverseremo fuori sarà ciò che ci portiamo dentro.

Possiamo fingere di aver qualsiasi cosa nella nostra tazza (dentro di noi) ma le esperienze ci porteranno a rovesciare fuori ciò che davvero abbiamo nella nostra tazza (dentro di noi) senza filtri, come una verità schiacciante a volte.

Lavorate quindi per riempire la vostra tazza di amore, gratitudine, fede, generosità e qualità positive ed arricchenti perchè è questo che porterete al di fuori di voi in caso di scossoni.

Questo prevede a volte fatica, a volte introspezione, altre volte tempo o pazienza, cura e impegno e….non è per tutti, non sempre. La visione del risultato è una motivazione grande; in caso di urto riversare amore anzichè odio può cambiare le sorti del tutto.

Che ne pensi?

Canalizzazione libera in Akasha

Ho scritto recentemente di domande più o meno appropriate quando si richiede una lettura dei registri akashici ma è bene tenere anche conto del fatto che una lettura dei registri akashici possa anche non contenere alcuna domanda.

Questa modalità implica un’apertura ed una responsabilità di richiesta molto alte; tenuto conto che Akasha risponde per il sommo bene dell’anima potreste infatti non trovare ciò che cercate se così non fosse.

Quando canalizzo liberamente in Akasha vengono spontaneamente toccati uno o più temi, sono esattamente i tasti da premere in questo preciso momento, i Maestri concedono informazioni, visioni e consigli proprio su ciò che calza a pennello anche se questo può ovviamente non coincidere con ciò che secondo noi ci serve, anche questo è parte della responsabilità e dell’accoglienza consapevole dei messaggi canalizzati con questa modalità.

Le letture libere sono molto emozionanti proprio perchè spesso impreviste, prevedono però a parer mio, una buona preparazione consapevole da parte di coloro che le richiedono.

Mi sento di sconsigliare questa metodica come primo approccio ai registri, è sempre bene partire comprendendo come siamo in grado di accogliere ciò che ci viene concesso sulla base di ciò che in primis noi riteniamo ci sia utile nel presente.

Che ne pensi? Saresti disposto a lasciar fare ai Maestri o preferisci impostare tu in qualche modo la lettura?