Per via della grande curiosità che questo strumento suscita e del relativo altissimo numero di domande in proposito che ricevo, scrivo oggi della tavola ouija.
–> Premessa: la sconsiglio caldamente a tutti coloro che non hanno competenze solide in campo esoterico <–
La tavola nasce sul finire del 1800 per mano di Elijah Jefferson Bond, avvocato americano e di Charles Kennard che ne registrò il brevetto come “gioco”. La narrazione parte sin dall’origine del nome della tavola (che può rimandare al sì francese -oui- e al sì tedesco -ja-) così come altri attribuiscono invece il nome alla medium Helen Peters, cognata di Bond, che proprio usando una tavola lo ricavò con significato di “buona fortuna”.
Inizialmente il ruolo della tavola riguardò due filoni, uno più ludico (anche cinematografico perchè ricorderete che ne “L’ esorcista” il contatto per la successiva possessione viene stabilito proprio in questo modo dalla protagonista) e uno legato alla volontà di ottenere risposte legate a grandi eventi storici in atto.
Al giorno d’oggi la tavola viene perlopiù utilizzata per cercare una connessione con il mondo degli spiriti. Esistono una serie di regole (vere o presunte) per le quali vi siano limitazioni al genere di domande da porre o sia necessaria la presenza di un medium per poter avviare una sessione. La connessione avviene aprendo la seduta poggiando le mani su un puntatore con forma a goccia o lacrima che si muove sulla tavola ove sono incise lettere che, abbinate, formano parole e quindi risposte ai quesiti posti oppure numeri e brevi affermazioni come “si”, “no”, “forse” sempre volti a dettagliare le risposte.
Molte persone la utilizzano per la ricerca di un contatto col soprannaturale anche senza avere in mente precisi quesiti, altri invece vi si approcciano proprio per la presunta semplicità di utilizzo e di ricezione di informazioni.
Non sempre coloro che usano la tavola sanno come aprire e chiudere sessioni di comunicazione ma soprattutto proteggersi; di qui nasce il maggior rischio dello sconsiderato ed approssimativo utilizzo di questo strumento.
La curiosità in campo esoterico è ovviamente comprensibile e legittima, il consiglio principe però rimane sempre lo stesso: leggere, studiare, comprendere e solo in seguito in sicurezza sperimentare. Può infatti capitare di incappare in spirti burloni e avere sessioni innocue ma può capitare di attrarre altro e potenzialmente creare problemi ai partecipanti della seduta e/o all’ambiente nel quale questa ha luogo.
Volontariamente non spiego come aprire o chiudere una sessione o far protezione, questo strumento è riservato a coloro che hanno competenze ed esperienza e non è affatto da considerarsi come gioco o motivo di intrattenimento nelle serate tra amici.
La possibilità di “portarsi a casa” ben più di qualche risposta è concreta e va tenuta in grande considerazione.
Nel corso della mia attività mi è capitato di supportare persone che avevano passato ameni pomeriggi e serate in compagnia di amici e tavola e riscontravano poi stranezze più o meno evidenti.
Nel momento in cui avete volontà di avvicinarvi a questo genere di contatto tenete conto di far passare del tempo nel quale (in)formarvi.
Hai mai usato la tavola? Conosci qualcuno che la utilizza? oppure ne sei terrorizzato? °(anche questo un rimando molto comune!) Fammi sapere nei commenti!
