Delle volte capita che le comunicazioni spirituali ed energetiche arrivino con mezzi che paiono banali o che vengono sottovalutati. Mi capita spesso che le persone bramino contatti con l’oltre o con le energie universali esclusivamente tramite esperienze quali chiaroveggenza, chiaroudienza o chiaroconoscenza.
In verità spesso il mondo oltre il velo comunica anche con modi più semplici e diretti che impattano nella quotidianità di tutti. Sto parlando di imprevisti e oggetti smarriti ad esempio.
Quante volte mentre stai per uscire di casa ti accorgi che qualcosa manca e ritardi? dal punto di vista spirituale questo è un segnale di protezione evidente e coerente, il tempo dell’uscita cambia e con esso gli accadimenti.
Quante volte invece perdi uno specifico oggetto, lo cerchi attentamente eppure non riemerge se non tempo dopo? anche qui c’è la presenza di un segnale chiaro; ciò che non serve o crea pericolo in quel momento fa spazio.
Gli oggetti poi hanno specifiche caratteristiche e portano con sè messaggi precisi quando diventano mancanti o si rompono:
- gli oggetti elettronici e le lampadine che hanno interferenze ad esempio parlano di sovraccarico di energia, la rabbia domina.
- i gioielli persi o rotti sono segno di scudo attivo, c’è stata difesa del campo energetico
- gli specchi rotti parlano della vecchia immagine di sè da lasciar andare
- le chiavi perdute raccontano di un blocco, della fatica ad aprirsi ad una nuova esperienza nella vita
- le stoviglie rotte invece portano l’attenzione allo scarico di tensioni o litigi tra le mura domestiche
- orologi rotti o persi indirizzano ad un problema col presente, la fatica del qui e ora porta avanti o indietro ma non consente di essere presenti
- le penne perse scrivono invece la storia un chakra della gola carente, difficoltà di comunicazione
- le scarpe che si rompono avvisano che si è sulla strada sbagliata
- le cerniere che si bloccano parlano di difficoltà ad aprirsi al mondo
- il portafoglio o il portamonete che scompaiono portano a riflettere sul flusso legato all’abbondanza
In generale quando si incontrano piccoli inciampi o deviazioni di percorso è bene sempre fermarsi un attimo nel qui ed ora e chiedersi dove si voglia andare e dove invece si stava andando. I segni sono quotidiani per tutti, alcuni li osservano, altri li perdono o li sottovalutano. Eppure la guida invisibile che si muove nel mondo sostiene sempre tutti.
Non si consideri solo il contatto extrasensoriale, l’esperienza col divino è per tutti ogni giorno; apertura e presenza nel qui e ora consentono di percepire e vivere appieno quanto di spiritualmente meraviglioso avviene attorno a noi e per noi ogni momento.
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