Sono operatrice di guarigione angelica base ed avanzata

Ho sempre avuto una passione particolare per angeli ed arcangeli; sin da piccola ne sono rimasta naturalmente affascinata. Che fossero racconti, statue o dipinti per me era sempre un buon momento per farmi rapire dall’immensità di queste figure. E’ stato quindi per me molto naturale scegliere di potermi formare nel campo della guarigione angelica.

Ma cosa significa?

Gli angeli sono sempre attorno a noi, popolano energeticamente il nostro mondo così come gli arcangeli. E’ noto che ognuno di noi abbia un angelo custode, una guida pronta al supporto, una figura immensa che ci segue dalla nascita, che aiuta nostra madre nel custodire il nostro corpo fisico durante la gravidanza.

Il trattamento di guarigione angelica canalizza e porta a nostro supporto l’energia angelica, quella di angeli ed arcangeli. Ci consente di fare un bagno di luce purissima che pulisce il nostro corpo eterico, astrale, mentale. Ci porta leggerezza, centratura, pace e benessere; guarigione grazie all’amore purissimo che ci avvolge. Permette di attrarre abbondanza, non esclusivamente come materia economica, bensì come equilibrio, pace, armonia.

La guarigione angelica può venire praticata su bambini, adulti, anziani, animali, luoghi, situazioni e non ha controindicazioni. Può venire svolta sia in presenza che a distanza.

La guarigione angelica base lavora principalmente con i quattro arcangeli Michele, Gabriele, Uriel e Raffaele. Ognuno di essi porta con sè le sue specifiche caratteristiche e le sue specifiche competenze. Durante il trattamento l’operatore può ricevere messaggi personali angelici per il cliente e li riferirà a fine trattamento.

Raffaele ci connette all’elemento aria e al nostro chakra del cuore; lavora col raggio verde, guarigione e prosperità.

Michele ci connette con l’elemento fuoco e col chakra del plesso solare, lavora col raggio blu portando fede, coraggio, forza, protezione e potere.

Gabriele ci connette con l’elemento acqua, col chakra all’altezza dell’ombelico, lavora col raggio bianco portando purezza e armonia.

Uriel ci connette con l’elemento terra, il nostro chakra di base. Lavora col raggio rosso, la saggezza.

Questo trattamento ha la durata di 40 minuti circa se svolto a distanza (segue una chiamata o uno scambio di messaggi tra operatore e cliente), di un’ora circa invece se svolto in presenza.

La guarigione angelica avanzata lavora anche con gli altri tre arcangeli, Jophiel, Chamuel, Zadkiel. Utilizza il collegamento energetico alla griglia di cristallo di Lyra e l’energia del simbolo del pianeta Venere per ottenere maggiore vibrazione e compassione.

Jophiel utilizza il raggio di luce giallo: saggezza per le decisioni.

Chamuel utilizza il raggio di luce rosa: amore e pace.

Zadkiel utilizza il raggio di luce viola, misericordia e trasformazione.

Durante il trattamento l’operatore può ricevere messaggi personali angelici per il cliente e li riferirà a fine trattamento.

Questo trattamento ha la durata di 50 minuti circa se svolto a distanza (segue una chiamata o uno scambio di messaggi tra operatore e cliente), di un’ora e quindici minuti circa invece se svolto in presenza.

Nel caso in cui il trattamento sia base che avanzato venga svolto a distanza è bene che il cliente sia in un momento di relax.

Entrambe le guarigioni continuano il loro impatto benefico nei giorni seguenti al trattamento; per ottimizzare gli effetti vengono ripetute una volta ogni quattro settimane.

Personalmente ho scelto di abbinare alla guarigione angelica una stesa oracolare dedicata proprio agli arcangeli e alla situazione contingente del cliente così da ricevere ulteriore supporto sia in presenza che da remoto; una domanda attuale che possa ricevere una risposta angelica.

Se hai piacere di sperimentare su di te la meraviglia di questo trattamento e dei suoi benefici scrivimi per prenotare il tuo spazio! Mi trovi in mail a d.asnaghi@gmail.com oppure su whatsapp 3498846462.

(Svolgo al massimo due trattamenti di questo tipo al giorno; è possibile quindi che ci sia un po’ di attesa).

Respira….

Ho cominciato la pratica del respiro per riportare la calma, per permettere al corpo e alla coscienza di guarire. Inspirare, espirare, nutrire e abbracciare. Abbracciare il corpo e abbracciare il dolore
(Thich Nhat Hanh)

Da quando sono life e spiritual coach ho incontrato tantissime persone inconsapevoli del potere del proprio respiro.

Eppure esso è ciò che ci mantiene in vita; non solo fisicamente.

Hai mai preso in considerazione il tuo? Hai mai notato quanto possa influire sul tuo benessere?

Questi sono minimi esempi di domande che, quando serve, pongo nelle sessioni.

Moltissime volte si parte inconsapevoli e con qualche esercizio insieme si riscopre una forza che pareva sopita, un controllo che pareva perso, un centro che pareva irraggiungibile.

Ricordatevi di respirare. Dopo tutto, è il segreto della vita.
(Gregory Maguire)

Registri akashici e stranezze

Come lettrice di registri akashici, nel tempo mi sono capitati diversi episodi particolari relativi alle letture svolte.

I registri akashici riescono a sorprendermi quotidianamente, le letture non sono mai banali nè per contenuti nè per immagini.

Mi fa piacere raccontare qualche chicca perchè trovo possa essere utile avere anche esempi concreti di quel che possa accadere con una lettura.

Oggi vi racconto la storia E.

E. mi ha contattata mesi fa per la sua lettura; aveva diversi temi da sviscerare e ha posto una serie di domande molto articolate e complesse. Nella lista di domande mi aveva indicato un quesito particolare come fondamentale per lei.

Una volta effettuata la lettura, mentre stendevo la mail da inviarle “traducendo” ciò che avevo visto e sentito, mi sono resa conto che proprio quella domanda aveva avuto una risposta generica e poi una serie di numeri e lettere che a me non portavano nulla alla mente.

Capita che nelle letture escano dei numeri, si rivelano poi essere età, numeri civici di abitazioni o studi dove vive o lavora qualcuno che potrebbe venirci in supporto per una materia specifica, altre volte componendoli si arriva a numeri di telefono di qualcuno sempre utile a sbrogliare le matasse.

Con E. però non avevo alcuna idea di cosa potessero significare quei numeri, mischiati a lettere tra l’altro. Alla consegna della lettura le avevo segnalato il mio dispiacere, capivo bene che sarebbe stata delusa perchè proprio quella domanda aveva avuto questa risposta così sfuggente.

Le ho detto di tenerci in contatto se mai avesse avuto nuove per me proprio su quel tema. Più i giorni passavano e più io però non potevo smettere di pensare a questa lettura. Mi sono stupita, di norma conosco bene quali siano i confini e come io debba comunque mantenere il rapporto con le anime che a me arrivano.

Una sera, un pò sconfortata, mi trovo a parlare con una persona del motivo del mio sconforto. Questa persona conosce la mia professione, sa che non divulgo dettagli; dopo un mio racconto sommario mi ha chiesto se potessi mostrare quei numeri e quelle lettere.

Quando accedo ad akasha prendo sempre degli appunti, tengo i fogli per mesi e ho quindi potuto mostrare quel rigo per me così misterioso.

La persona che avevo di fronte non ha avuto dubbi; erano coordinate. In due click online mi sono resa conto che quel rigo dava una risposta più che immediata alla domanda ricevuta.

Ovviamente ho contattato subito E. che dopo aver verificato mi ha confermato che fosse più che una risposta centrata, mi disse “questa è la svolta!”.

Capita che le risposte ricevute non trovino subito un senso, capita che vengano indicati dati o incontri che raggiungono le nostre vite non in maniera immediata, esattamente come è accaduto ad E. con la sua lettura.

I registri non smettono di affascinarmi anche per questi motivi, la lettura akashica è fonte quotidiana di arricchimento non solo spirituale ed emozionale.

Tanti sono gli aneddoti che ho nel mio archivio; siete pronti a leggerne altri?

A presto!

La magia delle feste. O no?

Le festività natalizie si approssimano e come life e spiritual coach noto vi sia uno spaccato netto tra chi attende positivamente e con gioia i festeggiamenti, le riunioni familiari ed il tempo più lento tipico delle vacanze e chi, invece, viene pervaso da ansia, paura, frustrazione e tristezza al solo pensiero.

Già da una decina di giorni nei coaching mi sta capitando di accogliere questo genere di riflessioni. Tante persone fuori sede prenotano il loro rientro a casa mettendo in una tasca il biglietto e nell’altra insicurezze e tensioni. Altri invece, questo biglietto in tasca hanno già deciso di non metterselo e giustificheranno la propria assenza con motivazioni più o meno reali legate allo studio, al lavoro, ad una vita che ormai scorre lontana dalle origini.

Di qui si intuisce che il grande spartiacque inziale sia proprio questo: la scelta di far comunque ritorno in famiglia o quella invece di sottrarsi. E questo vale anche per chi potrebbe festeggiare a pochi chilometri di distanza.

Esiste sempre la possibilità di scegliere, accogliendo ed elaborando poi le eventuali reazioni altrui come materia indipendente da noi. Da noi stessi infatti dipende l’opportunità della nostra serenità sotto l’albero.

Qualcuno dovrà comunque rinunciare a qualcosa, questo è possibile. Altri invece dopo uno strappo iniziale avranno l’occasione di essere lieti per davvero.

Va richiamata sempre la responsabilità personale nel momento in cui dobbiamo mettere sul piatto una scelta.

Tu che cosa senti? Festeggerai con ansia e famiglia? Sceglierai il tuo benessere e starai lontano da dinamiche che non ti appartengono? Oppure vivi serenamente questo momento dell’anno?

Qualsiasi sia la tua posizione sappi che nei prossimi giorno condividerò qualche spunto di riflessione proprio su questi temi.

A presto!

Cosa sono i cerchi delle mamme?

Da quando sono diventata mamma per la prima volta nel lontano 2012 ho sempre sentito parlare de “i cerchi delle mamme”.

Inizialmente non avevo ben chiaro cosa fossero e oggi invece ne conduco alcuni; il passare del tempo ha cambiato in maniera netta la mia consapevolezza a riguardo.

I cerchi delle mamme sono spazi preziosi. Lo sono sia in termini di spazio inteso come luogo fisico o virtuale (si svolgono infatti sia in presenza che online), sia in termini di tempo. Sono delle bolle di benessere nelle quali si accoglie e si condivide.

Ostetriche, doule, psicologhe, psicoterapeute, infermiere, ibclc, consulenti in allattamento, sono ormai diverse le figure che conducono gruppi di supporto e confronto durante la gravidanza e dopo il parto.

Cosa si fa in un cerchio delle mamme? Fondamentalmente si chiacchiera, si condivide la propria esperienza, la propria fatica, i momenti belli e quelli meno belli. Trovarsi con altre donne che vivono lo stesso momento con sensazioni, emozioni, esperienze diverse dalle nostre aiuta a fare rete, creare supporto, condivisione; apre la mente a nuove possibilità e soluzioni.

Delle volte il tema dell’incontro è libero, delle volte invece chi conduce il cerchio propone un tema attorno al quale far gravitare la conversazione.

Spesso nel gruppo si passano informazioni pratiche come quelle sui servizi per la maternità sul territorio, sulle figure utili che ruotano attorno al maternage, sulle nozioni basiche di accudimento.

Nei cerchi delle mamme si sperimentano spesso anche il babywearing (la modalità per la quale i bambini vengono portati addosso con fasce e portabebè ergonomici); il rebozo (una pratica meravigliosa ed antica che ci connette a noi stesse); il massaggio neonatale.

Ogni cerchio delle mamme ha le sue caratteristiche declinate anche dalla figura professionale che lo conduce con le sue competenze e di norma ci si incontra una volta alla settimana per circa un’ora.

I bambini sono sempre benvenuti, anche quelli più grandicelli. L’atmosfera è sempre molto accogliente e rilassata, non ci sono formalità.

Tu hai mai partecipato ad un cerchio delle mamme? Ti piacerebbe poterlo fare?

Se vuoi maggiori informazioni commenta questo articolo o contattami in mail a d.asnaghi@gmail.com

Come si svolge una seduta di cristalloterapia?

La seduta di cristalloterapia in presenza è un’esperienza unica e coinvolgente.

La prima volta si sta insieme un paio d’ore: si parte dal consulto; una chiacchierata iniziale per conoscersi, un racconto di sè, delle proprie gioie e delle proprie fatiche. Un profondo momento di scambio in assenza di giudizio nel quale esporsi e sentirsi accolti.

Questo primo momento serve al cristalloterapeuta per individuare le pietre migliori per la seduta da svolgere e le modalità che più rispondono in base alle necessità del Cliente.

Si può concordare una serie di sedute così come limitarsi ad una, non esistono obblighi. Si può vedersi con regolarità o meno, si può lavorare insieme in seduta in presenza e poi proseguire in autonomia con una serie di consigli ed accorgimenti ad hoc dati dal cristalloterapeuta.

Una volta concluso il momento iniziale, il Cliente viene fatto accomodare su un lettino, in ambiente confortevole. Musica, incenso e calore se graditi supporteranno la piacevolezza del trattamento.

Il cristalloterapeuta procederà quindi al posizionamento di specifiche pietre in specifici punti del corpo per il quantitativo di tempo che ritiene necessario.

Come reiki master, di norma, utilizzo anche il reiki alla seduta di cristalloterapia in presenza, ovviamente sempre previo consenso del Cliente.

Una volta concluso il trattamento, il cristalloterapeuta rimuove le pietre dal corpo del Cliente e, se c’è il piacere di farlo, con calma e delicatezza ci si scambiano sensazioni ed emozioni.

La seduta di cristalloterapia è una coccola energetica, un momento di equilibrio, di rilassamento, di carico o scarico a seconda delle necessità.

E’ un tempo prezioso preso per sè e per il proprio benessere.

Hai mai provato la cristalloterapia? Con quali benefici?

Se hai domande o curiosità ti attendo nei commenti o in mail a d.asnaghi@gmail.com

(n.b.: il cristalloterapeuta non è un medico e i trattamenti in cristalloterapia non si sostituiscono mai a consulti e trattamenti medici)

Come si svolge un consulto in cristalloterapia?

Mi trovo spesso a rispondere su come si svolgano i miei consulti in cristalloterapia, sono quindi lieta di metterlo per iscritto così che sia fonte di informazioni per chiunque abbia questa curiosità.

I consulti possono avvenire al vostro domicilio oppure online, di norma durano poco più di un’ora ma non sono solita porre limiti perchè li ritengo dannosi per la buona resa del consulto.

Partiamo conversando; è infatti attraverso l‘ascolto attivo della vostra storia, delle vostre necessità, dei vostri disturbi, fastidi, paure e problemi che l’incontro inizia a snodarsi verso i suoi elementi fondanti.

Di norma emergono molti dettagli utili all’individuazione delle pietre più adatte con le quali andare a lavorare insieme (in successive sedute di cristalloterapia da svolgere in presenza) oppure in autonomia (con il mio costante supporto da remoto) in totale libertà di scelta.

Se nel colloquio identifico manchino una serie di elementi o non ritengo chiari alcuni punti farò una serie di domande volte a sciogliere i dubbi che permangono, insieme osserveremo i fatti, le sensazioni e le emozioni che emergono relativamente agli argomenti che porterete a mia conoscenza.

Come cristalloterapeuta lavoro in assenza di giudizio, la libertà di espressione del mio Cliente è per me fondamentale.

Una volta raccolte tutte le informazioni necessarie, ci si concentra sui risultati da ottenere. In caso di diversi disequilibri o mancanze si valuta insieme da quali e come partire, in caso di problematiche minori invece la strada da intraprendere si fa di solito subito chiara.

In prima battuta ricevete dei consigli pratici, in seconda battuta (nel giro di un paio di giorni) avrete una relazione scritta dell’incontro, i vostri consigli mirati ben spiegati e dettagliati, le pietre che vi suggerisco di acquistare per poter iniziare il vostro percorso. Di ogni pietra riceverete una scheda tecnica che ne indica tutte le informazioni possibili, sia chimico-fisiche che spirituali e pratiche per purificazione, carica ed utilizzo nel vostro caso specifico.

Resto ovviamente sempre a disposizione in caso abbiate dubbi o domande ulteriori. Amo vedere le situazioni evolvere e voi acquisire risultati e consapevolezze.

Il consulto è assolutamente personale, ricevete informazioni cucite su voi e la vostra situazione. Come cristalloterapeuta tengo a chiarire che i miei consulti non si sostituiscono mai a quelli del vostro medico di fiducia.

Resta aperta la possibilità per chi vive nella zona di Monza e Brianza per sedute di cristalloterapia in presenza dopo il consulto se ne avrete piacere. Di queste però parlerò in maniera più approfondita nei prossimi giorni perchè vengono svolte in maniera particolare e voglio poter dettagliare.

Se avete dubbi o domande sono come sempre a disposizione qui nei commenti così che le risorse siano fruibili a tutti coloro che transitano da qui o in mail a d.asnaghi@gmail.com

A presto!

Kit preconfezionati: pietre e cristalli

Come cristalloterapeuta mi trovo spesso a rispondere rispetto all’acquisto di kit preconfezionati di cristalli.

Normalmente mi viene chiesto un parere su quelli per i sette chakra ma in commercio ne esistono molti e diversi: per l’amore, per la prosperità, per il successo, per l’abbondanza, contro la sfortuna, contro la negatività, contro il malocchio e chi più ne ha più ne metta.

Tenete conto che questi kit sono pensati in maniera assolutamente generica, non rispondono quindi alle vostre personali caratteristiche ed esigenze. Contengono pietre indicate per il tema di riferimento ma non è detto siano quelle delle quali voi avete effettivamente necessità. Inoltre, in caso di pietre con proprietà simili, è qui impossibile poter scegliere quella che più risuona con la vostra energia.

Prestate poi attenzione ai prezzi, in tempo di black friday è facile scovare offerte vantaggiose ma non esponetevi al rischio di acquistare pezzi di vetro colorati. E’ importante selezionare accuratamente il rivenditore e non puntare ad un prezzo stracciato perchè, di base, i cristalli hanno un costo legato alla loro qualità. Meglio pochi ma buoni quindi. L’acquisto di pezzi di vetro non vi porterà ovviamente alcun genere di beneficio in nessun campo.

Di norma consiglio sempre di interfacciarsi col venditore, far domande, vedere se ci siano pezzi sostituibili per ciò che più ci serve.

A monte sarebbe ottimale poter fare una consulenza con un cristalloterapeuta, l’offerta di professionisti è ampia e variegata, si lavora tranquillamente sia in presenza che online e si fornisce un consulto personalizzato, così che ogni singola pietra consigliata sia ad hoc per voi e la vostra situazione.

Amo pensare che la diffusione di questi kit preconfezionati risponda ad un crescente interesse nei confronti della cristalloterapia e dei suoi benefici da un lato e verso il benessere personale dall’altro, quindi ben vengano tenute presenti le discriminanti che ho indicato.

L’esperienza personale di contatto ed utilizzo con le pietre è poi ulteriore elemento da tener presente; non tutte le pietre son per noi, non in questo momento.

Trovo i cristalli ottimi per regali a coloro che amiamo, ancor meglio sarebbe ovviamente indirizzarli ad un professionista che possa individuare ciò di cui si necessita.

Avevi mai pensato a questi fattori? ti interessano pietre e cristalli? come pensi lavori un cristalloterapeuta?

Di questo ed altro tornerò a scrivere molto presto!

Sono spiritual coach

Un ulteriore tassello della mia formazione aggiunto questa settimana!

Sono spiritual life coach!

Ma cosa significa essere un coach spirituale? che cosa posso fare?

Il coach spirituale accompagna il proprio Cliente nella (ri)scoperta della propria spiritualità, supporta l’individuazione del senso di identità.

Nel percorso di coaching spirituale si lavora sulla direzione della propria vita, sullo scopo animico di questa, ci si allinea ai propri valori, si impara quindi ad identificarli, riconoscerli, acquisirli appieno e portarli nella propria quotidianità.

C’è supporto per la manifestazione del profondo essere, per la realizzazione del piano animico che porta ad esprimere il Cliente nel suo pieno potenziale.

Il coach spirituale è d’aiuto quando si attraversano momenti difficili in cui molto (o tutto!) sembra non avere un senso, quando ci sono vecchie ferite condizionanti, quando un lutto colpisce nel profondo e fa girare a vuoto, quando c’è la voglia di rilasciare tutto ciò che di negativo ci si porta dentro o dietro, il coach spirituale supporta anche nell’individuazione di inclinazioni ed emozioni sopite sulle quali poi si lavora positivamente.

L’approccio è supportivo, motivante, illuminante e si avvale dei preziosi strumenti che la programmazione neuro linguistica offre uniti alla meditazione, alle pratiche energetiche e vibrazionali.

Lo spiritual coach lavora in assenza di giudizio, sempre. Il rapporto col Cliente è basato su fiducia e rispetto. L’accoglienza dell’altro per com’è è parte integrante del percorso.

Il coach spirituale lavora sia in presenza che da remoto.

Questo percorso di coaching apre le porte alla meravigliosa esperienza del viaggio dentro e fuori di sè.

Ti piacerebbe provare?